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«Restiamo contrari al progetto Bretella»

di Davide Berti
«Restiamo contrari al progetto Bretella»

Michele dell’Orco (M5S) è il nuovo sottosegretario alle Infrastrutture: «Priorità alla mobilità elettrica»

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Prima giornata da sottosegretario alle Infrastrutture con il telefono che squilla incessantemente. Giuramento, firma e poi una riunione continua per capire come far parte della squadra che avrà, in assoluto, uno dei compiti più delicati di questo Governo. Perchè se le opere, grandi o piccole che siano, rappresentano “il fare” del Paese, prima serve “pensare”. Così Michele dell’Orco, rimasto fuori dalla tornata elettorale ma da ieri di nuovo in prima linea con questo ruolo di massima fiducia grillina, sta disegnando la mappa del suo nuovo incarico che dovrà mediare con la Lega scelte a dir poco strategiche.

Quando ha saputo del suo nuovo incarico?

«Poche ore fa, di fatto proprio nella giornata di martedì, quando poi sono state ufficializzate le nomine».

Stupito?

«Sono sempre rimasto in contatto col gruppo e sarà l’occasione per continuare a portare avanti il lavoro svolto negli ultimi cinque anni alla Camera in commissione trasporti. Credo davvero che si possano tradurre in fatti le proposte fatte, coordinandoci con la compagine di governo che ha fatto della trasparenza il suo perimetro di azione».

Il primo giorno come è andato?

«Ci siamo incontrati per fare il punto della situazione, stiamo correndo per lavorare da subito con prospettiva per il Paese. La macchina amministrativa va avviata, stiamo ragionando con l’altra forza di governo per creare lo staff e diventare operativi».

Il tema infrastrutture non sempre unisce Cinquestelle e Lega.

«Partiamo dal contratto di governo, che è il punto di partenza più importante che abbiamo. Lo abbiamo condiviso, è stata un’ottima idea in termini di trasparenza e operatività, dove le convergenze sono tante».

C’è un punto sul quale siete già d’accordo per procedere con urgenza?

«Abbiamo già tracciato una prima priorità, che è quella degli incentivi per le auto elettriche. È una manovra che riguarda particolarmente anche la nostra zona, che soffre non poco per l’inquinamento. Più aspettiamo, più la situazione peggiorerà».

Entriamo nello specifico dei progetti. Cispadana: i sindaci vi hanno già scritto per spingervi a dare continuità al progetto di autostrada. Oggi da Roma che risposta date?

«Non cambiamo idea. Sappiamo che la Cispadana è una infrastruttura necessaria per il nostro territorio, lo abbiamo sempre detto. Ma la nostra idea è quella di una strada a scorrimento veloce, meno costosa e meno impattante dal punto di vista ambientale. Il nostro non vuole essere un “no” preconcetto e a priori. La nostra posizione vuole semplicemente alzare la soglia di attenzione sul progetto e dire: facciamolo bene, in modo sensato per tutti, senza correre solo per il gusto di farlo».

Capito Bretella: qui siete sempre stati molto critici e la Lega non è proprio dello stesso avviso.

«Grandi opere che non sono esplicitate sul contratto di governo e per alcune di queste la posizione della Lega è opposta alla nostra: lo sappiamo, ma non per questo non le affronteremo, anzi. Da un confronto sempre trasparente e sul merito andremo a declinare in modo serio e attento un’analisi sui costi e sui benefici di ogni singolo progetto: a che punto è, i costi di eventuali penali se non dovesse andare in porto, la vera utilità dell’opera... Ci metteremo seduti attorno a un tavolo e vedremo cosa sarà più utile per tutti. Come Movimento Cinquestelle posso dire che la nostra posizione non è certo cambiata: il progetto così com’è non è attuabile, rimaniamo contrari all’opera, vorremmo ragionare anche in questo caso su idee meno impattanti, meno costose e ugualmente utili. Se dobbiamo parlare di Bretella preferiamo pensare a come rendere fruibile lo scalo merci con soluzioni più utili del progetto attuale, sia per Modena che per tutto il territorio».

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