Tre ingegneri civili con le idee chiare
Consegnati i premi di laurea “Gianni Bignardi” per ricerche nell’ambito delle applicazioni antisismiche
Sono stati consegnati, durante la tradizionale cerimonia ospitata da Unimore, i Premi di laurea istituiti dall’Ordine degli Ingegneri di Modena e intitolati alla memoria di Gianni Bignardi, l’ingegnere mirandolese deceduto il 29 maggio 2012, durante la seconda scossa di terremoto dell’Emilia, mentre stava eseguendo un sopralluogo su un capannone a San Felice. A ricevere i riconoscimenti, del valore di mille euro ciascuno, tre studenti Unimore, laureati magistrali in Ingegneria civile : Valeria Costanzo di Matera, Christian Falcone di Sassuolo, Davide Nodari di Mantova . Nel suo intervento di apertura il rettore Angelo Oreste Andrisano ha ricordato il valore e l’importanza di questo Premio, non solo per mantenere vivo il ricordo di un professionista come Gianni Bignardi, ma anche per dimostrare l’attenzione costante che l’Ateneo riserva alle discipline legate all’Ingegneria civile «Oggi – ha commentato l’ing. Gabriele Giacobazzi - ricordiamo il nostro collega Gianni Bignardi, scomparso il 29 maggio 2012 mentre era impegnato nel suo compito professionale, che ha sempre interpretato come impegno a servizio della comunità. Gianni era uno stimato professionista, ma soprattutto una persona disponibile e generosa»
Di altissimo livello il percorso di studi dei tre premiati. Tutti e tre laureatisi lo scorso 12 aprile con voto finale 110/110 e lode e con una carriera negli esami del corso di studi di vera eccellenza.
«I premi di laurea assegnati – ha spiegato il prof. Angelo Marcello Tarantino, docente del corso di laurea in Ingegneria Civile - evidenziano l’evoluzione della ricerca scientifica nell’ambito dell’ingegneria antisismica. Il lavoro di tesi della dott.ssa Costanzo, condotto con aziende del nostro territorio, è uno studio sperimentale di modellazione dei rinforzi strutturali realizzati con materiali innovativi. Il dott. Falcone ha studiato le costruzioni in cls prefabbricato dotate di originali connessioni dissipative. Infine, il dott. Nodari ha eseguito una analisi della vulnerabilità sismica di un edificio scolastico esistente in muratura composto da due unità strutturali interagenti, proponendo un sistema dissipativo dell’azione sismica».
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