Gazzetta di Modena

Modena

Il Fai si mette in marcia sulla Romea Nonantolana

di Stefano Luppi
Il Fai si mette in marcia sulla Romea Nonantolana

Domani e domenica il trekking organizzato dal Fondo per l’Ambiente Italiano Da Montese a Fanano passando tra antichi borghi e tracce della linea Gotica

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MONTESE. Con l’arrivo dell’estate aumentano le escursioni in appennino e anche il Fondo per l’ambiente italiano (Fai) propone due giorni di trekking abbinato alla storia. Domani e domenica arriva una camminata alla scoperta della via Romea Nonantolana, un appuntamento giunto alla terza edizione organizzato dalle delegazioni Fai di Modena e Bologna, da Fai Giovani e dal Club Alpino Italiano. «Quest’anno - spiega Vittorio Cavani, vicepresidente giovani di Confindustria Emilia Romagna e responsabile Fai di Modena - percorreremo il tratto orientale compreso tra Montese e Fanano attraversando suggestivi borghi e paesi del nostro Appennino, profondamente segnati dagli avvenimenti della seconda guerra mondiale». La partenza è dalla rocca dei Montecuccoli di Montese, risalente al XIII secolo e sede del Museo storico incentrato sulle vicende belliche dell’ultimo conflitto: «Montese - continua Cavani - è medaglia di bronzo al merito civile e nella fase finale della Seconda guerra mondiale rappresentò il margine nord-occidentale della Linea Gotica, venendo liberata dal Corpo di spedizione brasiliano». Il percorso della durata di due giorni prosegue lungo via Romea nonantolana, raggiungendo il borgo di Maserno dove sorge il caratteristico Mulino delle Coveraie, installato in un edificio parzialmente ristrutturato e costruito in più riprese, la cui parte più antica è stata realizzata nel XVII secolo. Il gruppo di appassionati che si iscriverà a questo appuntamento Fai salirà poi verso Iola dove visiterà la raccolta di cose Montesine e le Memorie d'Italia 1939-1945. Si prosegue poi in località Ronchidoso, tristemente nota per l’eccidio della mattina del 28 settembre 1944. I nazisti eseguirono un rastrellamento di sessanta fra civili e partigiani, tutti uccisi. Tappa successiva a Gaggio Montano, percorrendo i “Sentieri della Memoria” vicino al Monte Belvedere che divide le valli di Reno e Panaro, uno dei principali caposaldi tedeschi sulla Linea Gotica fino al 20 febbraio 1945. «Qui - continua Cavani - pernotteremo nei pressi del Sasso di Rocca, il maestoso blocco con il Faro dei caduti della montagna costruito nel 1951». Il giorno successivo gli aderenti Fai visiteranno il borgo di Rocca Corneta, per secoli conteso tra Modena e Bologna. Ultima tappa prima di Fanano sarà Trignano, paese di nascita di Felix Pedro, che «partì prima per la Francia nel 1881 poi andò negli Usa e in Alaska venne contagiato dalla febbre dell’oro, riuscendo a trovare un filone nel 1902 in un torrente che ora si chiama Pedro Creek». A Fanano, alle cantine Degli Scolopi la due giorni terminerà con una lezione-spettacolo di Daniel Degli Esposti sul tema "Sul crinale della storia. L’Appennino modenese tra migrazioni e resistenze”.

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