Gazzetta di Modena

Modena

Il Villaggio Giardino quest’anno non avrà la Festa di Primavera

di Beppe Manni

L’appuntamento era nato nel 1980 con la collaborazione di tutto il quartiere. Nesci: «Più aiuti per il volontariato»

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Al Villaggio Giardino quest’anno non si farà la Festa di Primavera.

La Festa di Primavera al Villaggio Giardino era nata nel 1980. Fino ad allora ogni associazione faceva la sua festa: partito, parrocchia, polisportiva, comunità ecc.

Nacque il Comitato del Villaggio Giardino e Artigiano che si propose di organizzare insieme feste e iniziative culturali per il quartiere: Befana, Carnevale, Festa di Primavera, fiaccolata per la pace a Natale, Cineforum...

Partecipavano le due sezioni del Pci, la polisportiva Corassori, le parrocchie, la Comunità di Base, il comitato per le tossicodipendenze, il Circolo Giardino, il centro commerciale. Con la collaborazione del Quartiere. Fu un’invenzione laica e di successo.

Le associazioni continuarono a fare le loro feste ma i cittadini, aldilà delle appartenenze politiche e religiose, si ritrovavano insieme a partecipare alla Festa di Primavera.

Erano tre giorni che la gente aspettava con ansia: concerti, spettacoli e poi gnocco e tigelle in piazza Guido Rossa. Si concludeva con una raccolta di fondi per iniziative di solidarietà.

La gestione era faticosa e onerosa; alcune associazioni si ritirarono, ma volontari nuovi si erano aggiunti e con il tempo questa festa, era rimasta l’appuntamento più importante del Quartiere.

Da qualche anno si era andata saldando con altre iniziative in piazza Guido Rossa di giugno e luglio gestita dall’associazione Insieme in Quartiere per la Città.

Poi la difficoltà dell’organizzazione ma specialmente i nuovi regolamenti per la sicurezza, qualcuno lamenta anche i pochi appoggi. Insomma: quest’anno non si farà la Festa di Primavera.

Questa situazione di crisi riguarda un po’ tutte le associazioni che gratuitamente organizzano feste e iniziative culturali sul territorio. Le parrocchie, le associazioni, le scuole. I nuovi regolamenti tutelano la salute e la sicurezza dei cittadini: «Seguire i regolamenti troppo rigidamente - confessa Antonio Nesci, figura storica del comitato di quartiere - spegne pian piano le poche iniziative rimaste, ultimo argine alla paura e alla reclusione dei cittadini blindati in casa. Da una parte si parla di dialogo e incontro, di riabitare il territorio, di feste di vicinato, di tirare fuori la gente dalla casa; dall’altra non si aiuta il volontariato con le sue preziose iniziative e si va verso la selvaggia privatizzazione dei luoghi della socializzazione». La sintesi è che quest’anno il Villaggio Giardino, per la prima volta dopo tanti anni, dovrà fare senza la sua festa.



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