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Ispezione del Mef, la Cgil contro il Comune

Ispezione del Mef, la Cgil contro il Comune

Sindacati sul piede di guerra: «Da parte dell’amministrazione c’è una mancanza di trasparenza»

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Continuano le polemiche intorno ad alcuni rilievi sollevati nei mesi scorsi dagli ispettori del Ministero dell’economia e delle finanze. Rilievi, in particolare relativamente al personale, a promozioni e remunerazioni, su cui il Comune ha fatto contro deduzioni che verranno ora analizzate a Roma. Ieri è stata, sul fronte sindacale, una giornata particolarmente agitata soprattutto a causa di due assemblee della Cgil in piazza Cittadella. Sono intervenuti almeno 300 lavoratori pubblici con Cgil, Cisl, Sulpl e Csa che in un comunicato hanno parlato di “clima di tensione e incertezza provocato anche da disinformazione e notizie fuorvianti dovute alla mancanza di trasparenza del Comune di Modena che ha rifiutata di rilasciare il documento con le contestazioni del Mef”. Al centro di tutto c’è il salario accessorio su cui si le richieste di approfondimento degli ispettori che, come riferivamo nell’edizione di ieri, hanno portato il Mef a sollevare rilievi sui premi ai lavoratori del settore legale comunale. «Abbiamo il diritto - spiegano Cgil, Cisl, Sulpl e Csa- di avere accesso agli atti sui rilievi del Mef al Comune visto che questa vicenda ci impegnerà molti mesi durante i quali dovremo chiudere l’accordo sul fondo di produttività 2017 e aprire la trattativa per il 2018. Stiamo svolgendo assemblee per permettere ai lavoratori di scegliere tra chiudere la trattativa sul Fondo 2017 oppure avviare una vertenza con il Comune. Nel primo caso ci sarebbe l’80% del salario accessorio da luglio mantenendo l’86% della produttività generale». Nel loro comunicato, inoltre, Cgil, Cisl, Sulpl e Csa assicurano che “non sono al momento in possesso della documentazione del Mef”. Quest’ultima frase è però contesta da Uil che spiega: «In almeno una occasione, davanti a numerosi testimoni, un Rsu Cgil ha detto di avere potuto leggere quel documento che a tanti è stato negato». Da parte sua la Uil spiega che «il Comune ha accantonato 670mila euro, meno del 10% della contestazione da 7 milioni del Mef». (s.l.)

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