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Modena. Arrestata mentre estorce 100 euro

Modena. Arrestata mentre estorce 100 euro

Ricattata per il furgone rubato. La vittima avverte i carabinieri: trappola riuscita

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MODENA. In gergo, gli investigatori lo chiamano “cavallo di ritorno”. In realtà è solo un ricatto. Sembra innocuo per la richiesta modesta di soldi. Ma è pur sempre un'estorsione che, se la controparte cede, diventa sempre più insistente e frequente, come si nota in certe zone d’Italia.

Stiamo parlando della richiesta di un piccolo riscatto per riavere indietro un oggetto rubato.

Ma c'è chi non ci sta. Come ha deciso di fare con risolutezza una donna 43enne di origini nigeriane che, poco prima dell'incontro per riottenere il furgone rubato del padre, ha chiamato i carabinieri, si è accordata per fare da esca e ha fatto arrestare la nomade mentre teneva ancora in mano i soldi del “cavallo di ritorno”.

La decisione di agire per vie legali della immigrata africana è stata così risoluta che i carabinieri ieri, presentando l'accaduto, l'hanno elogiata: denunciare per tempo e far catturare gli estorsori è importante ma ancora raro.

Tutto è nato martedì col furto di un furgone del padre della donna.

Si tratta di una famiglia di immigrati regolare perfettamente integrata che fa uso del furgone per motivi di lavoro. Il furto è stato quindi un duro colpo per loro.

Mercoledì mattina la 43enne è andata dai carabinieri per sporgere denuncia. Poi nel pomeriggio ha ricevuto una chiamata sul suo cellulare.

Dall'altra parte c'era una giovane che, parlando un italiano stentato, le chiedeva se era interessata a riavere indietro il furgone, diceva di sapere chi l’aveva e che si poteva riottenere facilmente. Bastava pagare qualcosa, ad esempio cento euro.

La donna ha accettato, ma pochi minuti dopo ha chiamato i carabinieri e ha raccontato del tentativo di estorsione.

Così è nata l’idea di fare da esca per farla prendere con le mani nel sacco. Infatti più tardi la voce femminile si è fatta risentire e ha dato appuntamento in via Jugoslavia vicino a un locale.

Dopo le 20 la 43enne si è presentata all’incontro. L’altra si è fatta notare e la vittima ha consegnato i 100 euro.

A quel punto sono entrati in scena i carabinieri che hanno arrestato la ricattatrice coi soldi in mano. Si tratta di una 30enne di una famiglia di rom che abita a Modena.

È finita in manette per estorsione (ma non per il furto del furgone). Il mezzo è stato ritrovato poco dopo nei paraggi e consegnato all’anziano proprietario. La donna arrestata ieri è comparsa davanti al giudice per la convalida dell’arresto.
 

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