In 300 per celebrare l’Amo Premio “Testi” a Ghizzoni
Riconoscimento conferito all’unanimità all’ex parlamentare carpigiana Tra i volontari sul podio Carlo Pini, Giulio e Lidia Ascari, Giovanni Partesotti
«Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia»: sono le parole del sottotitolo scelto quest'anno a descrivere il senso profondo che tiene uniti i volontari di Amo (Associazione Malati Oncologici). Prova ne è stata la sedicesima edizione del Gran Gala, svoltosi giovedì sera nella raffinata cornice di Villa Ascari all'insegna di un unico filo conduttore: “la comunità”, quella formata da persone che, insieme, si muovono, pensano e agiscono per uno scopo comune. Una comunità che, innanzitutto, si è stretta intorno al ricordo di Lea Gasparini, cui la serata è stata dedicata: alla vicepresidente scomparsa lo scorso gennaio è stato dedicato un lunghissimo e commosso applauso dei partecipanti alla serata, 320 persone che si sono alzate in piedi come in un unico abbraccio.
Il Galà ha poi riservato diverse sorprese ai presenti: dalla presentazione dell’Associazione Angolo (Associazione Nazionale guariti o lungoviventi oncologici) sezione di Carpi, all'esibizione dei talentuosi allievi dell'istituto Vecchi-Tonelli; dal conferimento di una targa ai dipendenti di Amo per ringraziarli pubblicamente di quanto fanno da anni in modo scrupoloso, prezioso e professionale al servizio dei pazienti, al premio speciale conferito al tesoriere Brenno Carnevali.
Momento clou del Gran Galà, il premio Donata Testi. Giunto alla quindicesima edizione, il riconoscimento, voluto da Amo, nasce dalla convinzione che capacità professionale, rigore morale, disponibilità all’altro vadano segnalati non foss'altro per indicare che i valori esistono e si possono perseguire quotidianamente.
Il premio, quest’anno, è stato conferito all'ex parlamentare Manuela Ghizzoni. «Non potevamo non votare questo nome all'unanimità - è stato detto nella motivazione - Non potevamo tacere, intravedendo in questa persona un senso del bene comune e del dovere, che vorremmo sempre più spesso vedere nella nostra città. Non potevamo fare la cosa che il nostro cuore ci ha fatto sentire la più giusta e che probabilmente imbarazzerà qualcuno. Ma ciò che viene dal cuore non ha calcoli, non ha secondi fini: la si dà così, con semplicità, come un abbraccio».
Manuela Ghizzoni si è battuta per i diritti delle donne con tumore al seno, in particolare affette da forme di tipo ereditario ed è socia onoraria del Collegio primari oncologi italiani. Gli Amo d’oro, il premio conferito ai volontari per il loro impegno, sono infine stati attribuiti al fotografo Carlo Pini; a Giulio e a Lidia Ascari, che da 16 anni mettono gratuitamente a disposizione di Amo la loro villa; al dottor Giovanni Partesotti, responsabile dell'Oncologia di Sassuolo, per aver accolto il reparto e i pazienti di Carpi nei giorni del sisma del 2012, mettendo a loro completa disposizione le attrezzature necessarie.
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