Gazzetta di Modena

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Vaciglio, passa la variante e non si torna più indietro

di Luca Gardinale
Vaciglio, passa la variante e non si torna più indietro

Via libera della giunta alla modifica del vecchio piano, costruzione inevitabile  Entro l’estate in consiglio comunale la convenzione per l’housing sociale

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Ruspe ancora non se ne vedono, e probabilmente non se ne vedranno per qualche altro mese, visto che per partire mancano ancora alcuni “pezzi”. A proposito di “pezzi”, però, quello messo questa settimana dalla giunta è uno dei più importanti per reggere l’impianto del nuovo comparto, ovvero le 550 nuove abitazioni che nasceranno a Vaciglio, tra via Morane e la tangenziale. Perché da piazza Grande è arrivato il via libera definitivo alla variante urbanistica che modifica il piano particolareggiato di iniziativa privata relativo al nuovo comparto residenziale: un passaggio fondamentale per arrivare al vero e proprio permesso di costruire, mentre entro l’estate il Consiglio comunale dovrà approvare una convenzione ad hoc per l’affitto in housing sociale e l’acquisto convenzionato sulla base del Regolamento recentemente approvato. Tornando alla variante, lo strumento urbanistico ha apportato alcune modifiche al piano particolareggiato approvato nel 2014, dalla viabilità - la dorsale principale è stata eliminata, mentre l’asse viario è stato spostato in posizione più centrale rispetto al comparto ed è stata istituita una zona 30 con priorità ai pedoni - al verde pubblico, ampliato di oltre quattromila metri quadri tra prato e alberature, con la creazione di un bosco urbano, un canale centrale tra i lotti di edilizia libera e quelli di edilizia convenzionata oltre ad altre fasce verdi di uso pubblico. Ridotta anche l’altezza degli edifici, passata da otto a un massimo di sei piani fuori terra. «Il comparto urbanistico di via Morane-Vaciglio verrà realizzato in maniera graduale - ricorda il Comune - a stralci, e verranno anticipate le opere legate alla viabilità, in particolare le strade di collegamento e le rotatorie su via Morane, all’incrocio con via Liguria e all’incrocio con la nuova viabilità di accesso al comparto, e di via Vaciglio, sempre in corrispondenza con la nuova viabilità del comparto. Il primo stralcio - incalza l’amministrazione - una volta approvata la convenzione, riguarderà in particolare la realizzazione dei primi 125 alloggi dedicati al social housing per l’affitto con prezzi calmierati, destinati a giovani famiglie e persone che vengono a Modena per studiare e lavorare. Seguiranno altri stralci da due palazzine ciascuno, pari a 50 alloggi». Basteranno queste modifiche - e una tempistica che richiederà almeno dieci anni per arrivare a completare il comparto - per fare accettare ai residenti e al comitato “Mobastacemento” il progetto edilizio più contestato degli ultimi anni? Le prime risposte arriveranno dalla biciclettata prevista domani alla Madonnina, ma le prospettive sono quelle di un’altra estate calda sul fronte Vaciglio...

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