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Furti e spaccate a raffica. Negozi di Modena assediati dai ladri

Furti e spaccate a raffica. Negozi di Modena assediati dai ladri

Via dello Zodiaco, Villaggio Giardino, zona di viale Gramsci: vetrine sfondate per cercare di prendere il registratore di cassa. Bottini ridicoli e danni ingenti

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MODENA. Furti e spaccate senza fine in città. Le attività commerciali restano costantemente nel mirino dei ladri. Tra sabato e domenica sono andati in scena altri furti, tentati o riusciti.

Il primo in ordine temporale, è quello messo a segno sabato notte intorno alle 4,30. Un ladro si è “armato” di un tombino, che ha scagliato contro la vetrata dell’erboristeria “Erbetue” di via dello Zodiaco. Una volta apertosi il varco, il ladro si è introdotto all’interno e ha forzato il registratore di cassa prelevando 100 euro. L’amara sorpresa sabato mattina al momento della riapertura.

Ieri notte, azione analoga a poche centinaia di metri di distanza, in linea d’aria. Questa volta è stata presa di mira la parafarmacia che si trova in strada Formigina, nel complesso del Conad Giardino.

Anche qui i ladri, due come testimoniano le riprese delle telecamere di sorveglianza, dopo aver forzato la serratura si sono introdotti puntando dritti sul registratore di cassa. All’interno però non c’erano banconote. Come sempre accade in questi casi sono maggiori i danni del bottino. Sul posto, ieri mattina, la polizia scientifica della questura, che ha provveduto a rilevare le impronte del passaggio dei ladri.

Ma i ladri non hanno mancato di farsi vedere anche nella zona di viale Gramsci. Per la precisione, nel negozio di ricambi per auto che si trova all’angolo con via Donati.

In questo caso, il ladro si è trovato come barriera invalicabile la griglia della serranda. Ma non si è dato per vinto. Dopo aver prelevato dal marciapiede un tombino in ghisa lo ha scagliato contro la vetrina. Il rumore, provocato dai colpi inferti al vetro per aprire un passaggio ha svegliato i residenti nella zona. Uno si è affacciato e ha iniziato a gridare: “Al ladro! Al ladro”. Intimandogli: “Fermati o chiamo la polizia”. Ma il ladro non si è minimamente scomposto e ha proseguito il suo lavoro. Dopo aver sfondato il vetro, non riuscendo fisicamente ad entrare nel negozio ha preso un palo di legno lungo più di due metri, che aveva probabilmente appositamente creato, con il quale ha cercato di avvicinare a sé il registratore di cassa. Per compiere questa operazione ha però fatto cadere dal bancone gli espositori con merce varia, aumentando così i danni. È caduto anche il registratore di cassa. Ma è rimasto lì. Viste le difficoltà di azione e il “disturbo”, provocato dai residenti il ladro ha desistito ed è fuggito. Sul posto per i rilievi i carabinieri che oggi acquisiranno il video con le riprese del tentato furto.

Sin qui i fatti di questo fine settimana di “lavoro” per i ladri. Furti che proseguono quindi un po’ in tutta Modena e che al Villaggio Zeta hanno ormai esasperato i residenti, al punto che un gruppo di loro guidati da Walter Parenti, portavoce del comitato del Villaggio, ha deciso di inviare una lettera direttamente al ministro dell’Interno Matteo Salvini, sollecitando interventi più efficaci, magari coordinati con i vigilantes, per cercare di rendere più sicure le case e le attività commerciali dei modenesi.
 

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