In migliaia per la “Notte rossa” di Maranello
Edizione record con passerella di Ferrari, spettacoli, buskers, dimostrazioni dei pompieri e fuochi
MARANELLO. Edizione record con migliaia di presenze nelle strade e nelle piazze per la settima “Notte rossa”. Al centro di tutto il mitico Cavallino Rampante, monumento attorno al quale è stato costruito un evento contrassegnato da musica, spettacoli, cibo e tante esperienze automobilistiche, dalle mitiche rosse parcheggiate per le strade fino ad arrivare ad un simulatore di Ferrari pronto a far provare a chiunque l’esperienza di guida di una F1. L’inizio della serata alle venti, quando decine di persone si sono riunite per aprire un grande cuore di stoffa con sopra riportato il simbolo della Ferrari, mentre bambini, adulti e ragazzi vi scorrazzavano sotto facendolo “pulsare” come un cuore vero e proprio. «Maranello è cuore pulsante del nostro territorio: è passione, tifo, automobili ed anche solidarietà», ha spiegato Massimiliano Morini, sindaco della cittadina.
Un evento a tutto tondo quello della “Notte rossa”, dove per l’occasione è stato prolungato l’orario di apertura del museo Ferrari e ridotto il costo del biglietto di ingresso, dando la possibilità a chiunque di farvi visita. Per i bambini sono state predisposte delle aree come quella del luna park e del trucca-bimbi, con palloncini rossi da portarsi in giro nel corso della serata, ma anche dimostrazioni con i vigili del fuoco su come spegnere un incendio a cura della protezione civile di Vignola.
A chiudere la manifestazione che ha richiamato visitatori da tutta la provincia e non solo si è svolto uno spettacolo di fuochi d’artificio, con musiche, luci ed effetti speciali che a mezzanotte hanno portato l’intera città con il naso all’insù, per dare una degna conclusione alle meraviglie viste durante la serata, tra cui spiccavano le esibizioni del “Circus in red”, con artisti provenienti da vari paesi del mondo, ma anche del “Buskers Festival”, che ha visto arte di strada, danza aerea e tanti altri spettacoli direttamente per levie, tra una Ferrari ed un’altra, in un percorso volto ad emozionare e stupire.
Agata Patanè Armenia
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