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Carpi, addio a Bruschi, fotografo della Nazionale cantanti

di Serena Arbizzi
Carpi, addio a Bruschi, fotografo della Nazionale cantanti

Alla parrocchia di Limidi artisti da tutta Italia per rendere omaggio al benefattore. Paolo Belli: «Un grande altruista». Fio Zanotti: «Mi ha fatto gli scatti più belli»

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CARPI. «Giuliano era molto di più di un uomo buono: era l’anima dello spogliatoio, un motivatore eccezionale che sapeva contagiarti con il suo sorriso e con la voglia di fare. Senza mai pretendere un centesimo e senza fare pesare agli altri il peso della fatica». Queste le parole che hanno utilizzato i tanti che ieri sono accorsi da ogni parte d’Italia alla parrocchia di San Pietro in Vincoli a Limidi per rendere omaggio a Giuliano Bruschi, deceduto a 70 anni per malattia. Giuliano era un’”istituzione” nella frazione incastonata tra Soliera e Carpi, ma non solo: era uno dei componenti chiave della Nazionale Cantanti. Di professione decoratore, Bruschi, che lascia la figlia Cristina e la moglie Mara, da una ventina d’anni era il fotografo della squadra di calcio fondata da big della musica quali Gianni Morandi, che nei giorni scorsi è stato avvistato a Limidi. Big che ieri hanno affollato le navate della chiesa per salutare un amico e una persona speciale: tra i presenti, il cantante e showman carpigiano Paolo Belli; Paolo Mengoli, tra gli artisti di spicco della squadra che si occupa di progetti benefici; Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale e il maestro Fio Zanotti.

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Lo spirito che anima la Nazionale cantanti è lo stesso che muoveva Giuliano, come ha sottolineato don Antonio Dotti durante la funzione religiosa. «Difficile trovareparole adeguate per Giuliano - sottolinea commosso Fio Zanotti sul sagrato dopo la messa - Con il suo contributo in punta di piedi valeva molto di più di tanti altri. Lui ti donava bontà e saggezza. Non c’era solo una partita di calcio quando lo incontravi, ma anche una volontà di scambiarsi i punti di vista attuali. Le foto più belle della mia vita me le ha fatte lui. Le terrò sempre nel mio cuore».

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«Dietro a un’organizzazione come la nostra ci sono sempre figure importanti e altre dietro che svolgono un lavoro forse ancor più grande: uno di questi era Giuliano - aggiunge Paolo Belli - Se non ci fossero loro non riusciremmo a raggiungere i risultati che otteniamo. Lui lavorava sempre con il sorriso: questo non vuol dire che il suo lavoro non comportasse fatica, ma non lo faceva pesare. Mi auguro che tutto quello che lui ha saputo seminare per donare agli altri arrivi a sua figlia».

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Definisce Bruschi una persona deliziosa anche Gianluca Pecchini: «Giuliano ha sempre onorato la causa della Nazionale cantanti: non ha mai chiesto un centesimo, lo ha fatto per un ideale interpretando nel modo migliore la nostra missione. Ci mancherà tantissimo, negli spogliatoi era un uomo decisivo e poi faceva scatti bellissimi». Tra gli artisti presenti anche Marco Spaggiari dei Controtempo, e Paolo Mengoli, tra i fondatori della squadra: «Non ho mai pagato una sua foto - dice Mengoli - Non è semplice oggi che tutto è consumismo e il denaro imperversa. Speriamo di onorare la nostra amicizia. Di lui resterà un ricordo indelebile».
 

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