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Castelfrigo, stop al presidio Flai Via la tenda e oggi si torna in aula

Castelfrigo, stop al presidio Flai Via la tenda e oggi si torna in aula

CASTELVETRO. Dopo sei mesi sono state smontate le tende della Flai Cgil davanti alla Castelfrigo. Il presidio dei lavoratori in sciopero, infatti, da fisso viene trasformato in mobile così come...

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CASTELVETRO. Dopo sei mesi sono state smontate le tende della Flai Cgil davanti alla Castelfrigo. Il presidio dei lavoratori in sciopero, infatti, da fisso viene trasformato in mobile così come spiegato da Marco Bottura, segretario della Flai Cgil di Modena: «Entriamo adesso in una nuova fase della vertenza. La lotta continua ma con forme diverse. Saremo comunque presenti con un furgone nel piazzale di via Allende e, nel frattempo, proseguiranno anche tutte le altre azioni che stiamo portando avanti».

Era il 17 ottobre quando 75 soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo, la Work Service e la Ilia D.A., iniziarono uno sciopero ad oltranza contro un licenziamento di massa. Il 21 dicembre, invece, prese il via il presidio permanente davanti ai cancelli della ditta. Presidio che, adesso, è destinato a cambiare forma.

La ricollocazione dei lavoratori licenziati, intanto, prosegue a rilento. Sono infatti una quarantina quelli che hanno trovato un nuovo lavoro, ma i contratti rimangono instabili e a brevissima scadenza. La vertenza sta tuttavia proseguendo nelle aule di tribunale. Il 12 giugno ha avuto luogo la prima udienza dei lavoratori licenziati, che hanno citato in giudizio i vertici della Castelfrigo chiedendo la riassunzione e il riconoscimento dell’azienda come reale datrice di lavoro. Le altre due udienze sono fissate per oggi e per il 27 giugno.

Sempre contro la Castelfrigo è in corso un processo per comportamento antisindacale promosso dalla Flai Cgil, mentre contro le due ex cooperative appaltatrici si sta svolgendo un altro procedimento, promosso da alcuni lavoratori, per differenze salariali. Due, inoltre, le querele per diffamazione a mezzo stampa che vede coinvolti da un lato due ex lavoratori insieme al segretario della Cgil e della Flai Cgil e dall’altro il vicepresidente del consorzio Job Service che al suo interno contiene appunto le due ex coop appaltatrici della Castelfrigo. Le azioni legali, tuttavia, non si fermano qui: sono infatti partite le denunce per truffa per i pagamenti irregolari insieme a numerose segnalazioni sia presso la Procura di Modena che presso la Commissione Parlamentare Antimafia.

Sara Donatelli

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