Modena, Comune, premi per 3 milioni ai dipendenti
Intesa tra amministrazione e sindacati. Ispezione Mef: previsti accantonamenti, ma con progressività
MODENA. Saranno quasi tre milioni gli euro totali del premio di produttività e del salario accessorio che i dipendenti del Comune di Modena riceveranno nel mese di luglio, a seguito della intesa sottoscritta nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Csa, Diccap, dalla maggioranza delle Rsu e dalla delegazione trattante di parte pubblica (è invece critica e non ha firmato UilFpl).
In un messaggio pubblicato sulla rete interna del Comune e rivolto ai dipendenti, la giunta e la delegazione trattante giudicano positivo il risultato raggiunto con la firma di venerdì scorso alla presenza dell’assessore al personale Andrea Bosi. «Il pagamento del premio ai lavoratori entro luglio – spiega la nota - è sempre stato il primo e ineludibile obiettivo dell’amministrazione comunale e non possiamo che essere soddisfatti di averlo raggiunto con il contributo e il consenso della maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori del Comune. A seguito dell’ispezione del Ministero dell’Economia e delle Finanze “sull’ammontare del premio è stato effettuato un accantonamento del 14,5% sulla produttività generale e del 26% sulle restanti voci, accogliendo così la richiesta di progressività dei sindacati firmatari. Tali emolumenti non dovranno essere sottratti ai dipendenti, in quanto il Comune ritiene di avere agito nel rispetto delle norme e di avere incrementato giustamente il fondo per riconoscere ai dipendenti un premio adeguato agli obiettivi raggiunti e alla qualità dei servizi. Pertanto, secondo l’amministrazione, i fondi devono restare a bilancio, per essere successivamente distribuiti».
E poi si arriva al punto delle risposte ai rilievi degli ispettori da fornire al Ministero nelle prossime settimane: «A sostegno di questa posizione, gli uffici stanno predisponendo le risposte puntuali ed esaurienti alla relazione del Mef. Come abbiamo spiegato ai sindacati e alla Rsu, ove passasse la linea del governo (l’ex ministro del Mef era Pier Carlo Padoan, ndr), il fondo di produttività verrebbe tagliato strutturalmente per gli anni a venire e inoltre sarebbe decurtato per recuperare anche il pregresso del periodo 2012-2016. Anche l’autonomia della contrattazione decentrata e faremo tutto il possibile perché ciò non accada». Si diceva dello scontro sindacale andato in scena nei giorni scorsi. Presso la Cgil ci sono state prima assemblee infuocate con centinaia di dipendenti - e il sindacato di piazza Cittadella che attaccava l’amministrazione - e poi uno scontro tra rappresentanti dei dipendenti.
Alla fine la “pace”, ma UilFpl continua a protestare per non avere potuto leggere i rilievi degli ispettori. (s.l.)
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