Modena, domani scatta la maturità per 5642 alunni modenesi
I pronostici sugli argomenti della prima prova, il tema di italiano, tengono banco tra i candidati. Le raccomandazioni della polizia postale sulle bufale della rete
MODENA. Domani è il giorno di inizio degli esami di maturità, questa sera sarà la volta della celebrata “notte prima degli esami”. Insomma, si comincia a fare sul serio: tema d’italiano, seconda prova di indirizzo, le domande della terza prova e il calendario degli orali che terranno impegnati migliaia di giovani anche nelle scuole superiori della nostra provincia.
In Emilia-Romagna i “maturandi” sono complessivamente 32.676, 469 in più rispetto allo scorso anno. I candidati interni sono 32.136, gli esterni 540. I numeri più alti si registrano, come per l’anno scolastico precedente, a Bologna e a Modena, che contano rispettivamente 6.818 e 5.642 alunni.
Saranno invece 795 (10 in più dell’anno scorso) le commissioni esaminatrici impegnate negli esami di Stato, 164 di queste opereranno nel capoluogo di regione, 138 a Modena.
E per la maturità scende in campo anche la polizia. Uno studente su 5 crede che su internet sia possibile trovare le tracce prima del tempo, uno su 4 è convinto di essere spiato dalla Polizia durante l’esame. Sono alcuni dei risultati della ricerca realizzata da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 3 mila studenti del quinto anno. Ricerca condotta alla vigilia di «Maturità al sicuro», campagna di sensibilizzazione che la Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con il portale, promuove per il decimo anno consecutivo con l’obiettivo di «debellare fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta». Purtroppo le false credenze sono dure a morire: il 48% degli studenti teme di poter essere perquisito dai professori di commissione e circa il 18% crede che la scuola sarà «schermata» per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quel 12% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare commissari d’esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari. Se poi gran parte degli studenti è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all’espulsione dalle prove d’esame (91%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità: per il 35% dei ragazzi, ad esempio, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.
«Le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame in rete - sottolinea Nunzia Ciardi, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni - possono portare invece sterili distrazioni e in un momento come questo, si corre il rischio di perdere concentrazione e tempo». Tutto vero, ma il tototema non si ferma. (d.b.)
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