«La Campogalliano-Sassuolo si deve fare»
«Siamo molto preoccupati perchè la bretella è un’opera indispensabile per il territorio, rinviata per decenni e finalmente è arrivata alla fase operativa. Il finanziamento c’è, l’utilità (pensando...
«Siamo molto preoccupati perchè la bretella è un’opera indispensabile per il territorio, rinviata per decenni e finalmente è arrivata alla fase operativa. Il finanziamento c’è, l’utilità (pensando anche al collegamento con lo scalo merci di Marzaglia) è innegabile. Adesso devono partire i lavori, non sarebbe accettabile l’ennesimo stop a spese delle imprese». Ianez Rinaldi e Sauro Simonini (nella foto), rispettivamente presidente e segretario Lapam della zona di Sassuolo, commentano così gli ultimi sviluppi legati al raccordo autostradale Campogalliano-Sassuolo. «È evidente a tutti – continuano - che l’importanza di questa opera è legata al polo logistico di Marzaglia, che permetterà l’interconnessione ferro-gomma, tra treno e autocarri. Permettere un collegamento diretto tra il distretto ceramico e la direttrice che porta al nord Europa tramite il Brennero, consentirà non solo alle imprese di operare in modo migliore e facendo economie, ma anche di decongestionare alcuni tratti di strada dove spesso si formano code e, come conseguenza, inquinamento. La bretella è stata progettata con criteri moderni e funzionali, ha superato igli stretti paletti dell’impatto ambientale e, particolare non trascurabile, fungerà anche da infrastruttura telematica, dato che la banda ultra larga correrà parallela all’autostrada». «Sostenere che la bretella non serve - concludono i due - non corrisponde al vero, e lo dimostrano le prese di posizione delle imprese, dire che occorre ripensarla significa, di fatto, affossarla. Al mondo politico chiediamo con forza di non perdere l’occasione per collegare Sassuolo e il distretto al mondo». (al.sci.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
