Macchine imballaggi esportazioni a +7% Fatturato, 7 miliardi
Continua la scalata di Ucima nell’affermare la sua leadership mondiale. L’industria italiana dei costruttori di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, infatti, non smette di...
Continua la scalata di Ucima nell’affermare la sua leadership mondiale.
L’industria italiana dei costruttori di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, infatti, non smette di crescere né per quanto riguarda il numero degli associati né dal punto di vista economico, piazzandosi sui mercati internazionali ai livelli della Germania, con cui collabora .
Secondo i dati raccolti il fatturato totale ha superato i 7 miliardi di euro, facendo registrare, rispetto al 2016, un incremento dell’8.9%. Basti pensare all’export, con una crescita del +7,5% e alla capillare presenza internazionale delle nostre aziende: nel mondo una macchina venduta su cinque è italiana.
Rimanendo in tema export, a riconfermarsi la principale area di destinazione è l’Unione Europea, che assorbe il 37.4% del fatturato totale, seguita da Asia, che incide per il 21.8%, e dal Nord America, con un 11.6%. Per quanto riguarda la suddivisione del fatturato tra i diversi settori, invece, ad ottenere la “medaglia d’oro” è l’industria alimentare (food e beverage), che incide per il 56.1%.
Salgono sul podio anche il settore di tabacco e tissue (20%) e quello farmaceutico (16%).
«La volatilità dei mercati e il continuo cambiamento delle condizioni geo-politiche in vari mercati – ha dichiarato il presidente di Ucima, Enrico Aureli – rendono sempre più difficile fare previsioni attendibili. Crediamo però di poter ragionevolmente prevedere il mantenimento del trend di crescita registrato lo scorso anno. Il nostro Centro Studi prevede che continueranno le buone performance in Italia e in Europa e miglioreranno quelle in Asia e Africa, con incrementi compresi tra il 6 e il 6.5% nel biennio 2018-2020».
A destare preoccupazione, nonostante i dati più che rassicuranti, il cambio del governo e la fine del mandato di Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico che ha giocato un ruolo chiave nei cambiamenti dell’industria degli ultimi anni.
Ottime notizie arrivano, invece, anche da Ipack-Ima e, di conseguenza, da Meat-Tech. Le fiere, l’una specializzata in processing e packaging food e non food e l’altra in tecnologie e soluzioni innovative per l’industria di lavorazione, confezionamento e distribuzione delle carni hanno registrato quest’anno l’edizione di maggior successo della loro storia, con 1503 espositori (+9.6% rispetto al 2015) e quasi 69mila visitatori totali (+102%).
Tanta, quindi, la soddisfazione nelle parole del direttore Ucima Paolo Gambuli, secondo cui l’ottimo risultato fieristico va al di là della fiera in sé, e in quelle del presidente Enrico Aureli, che ha concluso con il messaggio:
«È molto bello lavorare per la propria azienda, ma è ancora più bello lavorare per l’Italia».
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