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Modena, minaccia di sfigurare l’ex compagna

di Carlo Gregori
Modena, minaccia di sfigurare l’ex compagna

Bimba strappata alla madre davanti alla Questura: un 58enne arrestato ha gridato alla donna di avere in auto l’acido

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MODENA. «Guarda che ho l’acido e tutta l’attrezzatura in macchina». Questa terribile minaccia è stata rivolta da un italiano 58enne arrestato per aver strappato dalle mani della madre la loro bambina. L’uomo l’ha pronunciata contro la donna che per anni è stata la sua compagna mentre cercava di portarle via la bimba di tre anni. E la minaccia di gettarle l’acido era fondata (anche se fortunatamente è rimasta inattuata). La polizia, infatti, ha trovato sulla sua auto una bottiglia di acido muriatico. Lui ha provato a giustificarsi dicendo che gli serviva per le pulizie in casa. Ma la minaccia c’era già stata e, al momento del ritrovamento dell’acido, l’uomo era già stato portato in Questura dopo aver sottratto la bambina alla madre. Ieri il giudice, convalidando l’arresto, ha disposto che resti in carcere.

È il finale di una storia di progressivo degrado nel rapporto di una coppia che ora si contende la piccola. Lui 58 anni italiano, lei, 28, marocchina e la loro bimba, diventata oggetto della contesa, di soli 3 anni. Da quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, la coppia è in crisi dal 2014. Liti continue, un rinfacciarsi ogni cosa, finché l’uomo ha iniziato ad accusare la compagna di tradirlo. Dopo che è nata la bimba la relazione è solo peggiorata e nel 2017, quando i due abitavano a Palermo, all’uomo è arrivata un’ammonizione della Questura dopo le verifiche delle denunce presentate dalla compagna, risultate fondate. Le accuse e le offese sono continuate finché, dopo il trasferimento a Modena, il 15 giugno scorso, la polizia è stata chiamata per un ennesimo litigio in famiglia. Erano sempre loro e lui la minacciava.

Poi, in qualche modo, i due, si sono accordati di trovarsi davanti alla Questura proprio lunedì mattina alle 11. La donna è andata in via Palatucci accompagnata da sua madre. Lui è sceso dall’auto e, davanti a tutti, le ha strappato di mano la bambina. La donna infatti non voleva fargliela più vedere. Lui l’ha spinta e fatta cadere a terra (procurandole lesioni per 5 giorni di prognosi) e poi l’ha minacciata ricordandole che in auto aveva l’acido. L’uso dell’acido non è stato esplicitato dal 58enne ma l’intento era chiarissimo. Per fortuna rimasto una minaccia senza seguito.

Fatto sta che mentre la donna gridava e chiamava aiuto dicendo che le stavano rapendo la figlia, il 58enne è salito sulla sua auto intenzionato ad andarsene con la piccina. Ed è stato allora che, grazie a un giovane pakistano e ad un agente arrivato subito dalla cabina all’ingresso della Questura, il padre esagitato è stato fermato. Subito dopo altri agenti lo hanno bloccato e portato in ufficio per interrogarlo. La bambina è stata riconsegnata alla madre e alla nonna.

La storia dell’uomo era già nota: su di lui c’è un dossier della polizia proprio per le minacce e le scenate denunciate in passato. Al termine di una lunga giornata di accertamenti, la polizia, dunque, lo ha arrestato per maltrattamenti in famiglia, minaccia grave (l’acido in auto) e lesioni personali (la spinta a terra dell’ex compagna). Il 58enne è stato portato in carcere ieri al termine dell’udienza di convalida davanti al giudice, dopo che il suo difensore, l’avvocato Alessia Gonzo, ha ottenuto il rinvio del processo per direttissima a ottobre.

La bimba adesso resterà alla madre, che l’ha già in affidamento; mentre per il padre in cella si è ovviamente complicata la possibilità di poterla vedere dopo il maldestro tentativo di tenerla per sé attuato con metodi brutali.
 

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