«Nuovo Cpr? Impossibile senza altri agenti»
I sindacati di polizia e il sindaco fanno fronte comune sulla necessità di integrare l’organico in città
«Analizziamo l'esperienza passata e non ripetiamo gli errori. Impossibile la gestione senza l'arrivo di forze di polizia dedicate».
Lo hanno ribadito con forza i sindacati di polizia, incontrando ieri mattina in municipio il sindaco Gian Carlo Muzzarelli sul nuovo centro regionale per i rimpatri di immigrati irregolari. Mentre il sindaco Pd aspetta in città il ministro Matteo Salvini per fissare nero su bianco la “road map” verso il nuovo centro, dopo l'annuncio di Salvini dell’invio 30 militari ad hoc per la vigilanza al Cpr, Muzzarelli rimette in fila i paletti.
L'apertura di un Cpr a modena «non può prescindere dai presupposti che ne garantiscano le condizioni di sicurezza interne, la possibilità di effettuare controlli anche da parte delle istituzioni locali e l'assoluta, prioritaria necessità di non distogliere forze di polizia dai compiti di sicurezza in città, ma anzi di potenziarle», è il Muzzarelli-pensiero già illustrato a suo tempo al ministro Marco Minniti e oggi condiviso dai sindacati Siulp e Silp-Cgil, mentre non era presente il Sap (che pur in un primo momento si era detto d'accordo sull'esigenza di un incontro con il primo cittadino sul tema, fa notare una nota del Comune).
I rappresentanti dei sindacati presenti, sulla gestione del vecchio Cie, hanno anche consegnato un corposo dossier al sindaco. «Impossibile- tirano le somme le sigle- gestire il centro senza l'arrivo in città di nuove forze di polizia per i compiti di vigilanza (da affidare in particolare a reparti 'inquadrati' di specialisti), gestione delle pratiche, accompagnamenti ed espulsioni».
Si tratta di funzioni che richiedono la formazione propria della polizia, hanno spiegato i sindacati, e che per motivi di competenza giuridica non possono essere assolte dai militari, «il cui utilizzo si limiterebbe quindi alla sorveglianza esterna».
Inoltre, oltre al personale dedicato, «nella struttura dovrà essere garantita la presenza costante di un ufficiale di polizia giudiziaria preposto al coordinamento». Sindaco e sindacati di polizia condividono così, anche in termini numerici pari a 120 nuove unità, la richiesta di personale di forze dell'ordine avanzata dalla questura di Modena attraverso la prefettura. Infine, anche secondo il sindaco, l'apertura del Cpr comporterebbe alla questura di Modena compiti straordinari che dovrebbero trovare «significativo riconoscimento» da parte del ministero dell'Interno, questione sulla quale Muzzarelli sentirà il prefetto Maria Patrizia Paba.
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