Gazzetta di Modena

Modena

Wamgroup, cinquant’anni e nuovo polo tecnologico

di Gianluca Pedrazzi
Wamgroup, cinquant’anni e nuovo polo tecnologico

Sei milioni di investimento per un centro ricerche e formazione dei giovani Sede a Ponte Motta è leader mondiale negli impianti movimentazione

3 MINUTI DI LETTURA





CAVEZZO. Sei anni fa teneva le riunioni in unimprovvisato ufficio d’emergenza e le foto erano quelle con alle spalle lo scheletro di parte dell’azienda, ferita dal terremoto. Ma era sei anni fa...

Sei anni dopo Vainer Marchesini fondatore e anima di Wamgroup, leader mondiale nello sviluppo e produzione di apparecchiature e componenti per impianti di movimentazione e trattamento materiali alla rinfusa, dal 2012 ha non solo avuto la forza di rialzarsi , dare vita con l’aiuto della Regione ad un gruppo industriale con strutture all’avanguardia ma anche accelerare nel numero degli occupati e ora inaugurare il nuovo polo tecnologico accanto la sede storica di via Archimede di Ponte Motta. Nella piatta campagna emiliana dove le eccellenze di certo non mancano. «Questo polo nasce da un filo conduttore che mi ha sempre accompagnato: credere e investire nei giovani per assicurare all’azienda un futuro di successo in un mondo sempre più globalizzato».

Non è un caso, quindi, che il polo tecnologico sia stato inaugurato nel giorno del cinquantesimo compleanno di Wamgroup e che il giorno dopo Marchesini abbia organizzato il “family day”, la grande festa dedicata alle famiglie dei dipendenti e che ha visto milleduecento partecipanti.

Definita una “multinazionale tascabile”, Wam ha investito nel centro tecnologico 3,2 miliioni, di cui 1,1 attraverso il contributo ricevuto per l’edificio dopo gli effetti del terremoto. Una sala conferenze con 90 posti e due aule di formazione, showroom e un laboratorio, «il polo tecnologico è una struttura nata e finalizzata alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti industriali - spiega Vainer Marchesini, affiancato nell’inaugurazione del centro, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal presidente della Provincia e sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dai sindaci della Bassa e dal vescovo mons. Cavina - L’obiettivo è lo studio e l’analisi delle tecnologie dei solidi sfusi e di quelle operanti in campo ambientale. La ricerca si concentra sulla filtrazione delle polveri, sulla separazione solidi-liquidi sia nella zootecnia che nell’industria, sul trattamento delle acque reflue e sull’energia idroelettrica. Di fatto, vogliamo sia un punto di riferimento internazionale nell’ambito della ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e delle relative applicazioni. Non ci sono altre strade se si vuole restare leader...».

Cardine di una strategia industriale che guarda alla crescita delle competenze, volano di un up grade professionale e occupazionale sia nell’azienda che del territorio su cui Wamgroup fonda le sue radici, il polo tecnologico è il fiore all’occhiello di un’azienda leader sul mercato globale delle coclee trasportatrici, con un’ampia gamma di linee di componenti, microdosatori, attrezzature per la misurazione, estrattori multipli e sistemi di alimentazione a coclea per biomasse, progettate e specializzate per un ampio numero di applicazioni in diverse industrie.

Con risultati che chiusa (ma non dimenticata) la ferita del terremoto, hanno visto il gruppo chiudere il 2017 con 265 milioni di fatturato consolidato, oltre 2mila dipendenti sparsi nel mondo - 383 sono le nuove assunzioni negli ultimi tre anni - venti stabilimenti produttivi di cui 7 in Italia, 60 società commerciali , 202 brevetti detenuti e circa 25 milioni dirottati nella ricerca, con altri 28 milioni di investimenti già pianificati. A Ponte Motta, nella sperduta campagna emiliana... che però parla al mondo.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google