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Altre 35 telecamere per controllare Modena

Altre 35 telecamere per controllare Modena

La rete del Grande Fratello modenese si allarga. Quando, nel 1998, uscì il celebre film “The Truman Show”, che fece riflettere non poco sugli occhi elettronici che tutti i giorni ci spiano, nessuno...

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MODENA.  La rete del Grande Fratello modenese si allarga. Quando, nel 1998, uscì il celebre film “The Truman Show”, che fece riflettere non poco sugli occhi elettronici che tutti i giorni ci spiano, nessuno si aspettava di arrivare ad invocare la presenza di telecamere ad ogni angolo. Oggi è così, la telecamera come garanzia di sicurezza. Magari bastasse così poco, ma certo sono un deterrente che può aiutare laddove la situazione legata a criminalità e degrado è diventata pericolosa.

Proprio la videosorveglianza è stata oggetto di una lunga riunione ieri mattina tra il prefetto Maria Patrizia Paba e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Obiettivo: estendere i sistemi di videosorveglianza ad una porzione di città sempre più ampia.

L’accordo consente di poter accedere ai finanziamenti decisi dal Governo Gentiloni, attraverso la legge n. 48 del 2017. In particolare, il progetto per il quale il Comune di Modena, attraverso la partecipazione al bando del Ministro dell’Interno, avanza la richiesta di finanziamenti riguarda l’estensione della videosorveglianza nell’area sud (compresa nel perimetro tra via Giardini, strada Contrada, strada Gherbella, via Vignolese e Emilia Est) attualmente priva di infrastrutture idonee e nella zona Sant’Anna a nord della città.

Complessivamente si tratta di 21 siti per un totale di circa 35 telecamere. Dei 21 siti previsti, sette sono portali per la lettura targhe che prevedono anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza.

In tutto oggi sono 205 le telecamere del sistema di videosorveglianza cittadina già presenti sul territorio comunale di Modena. A queste si aggiungono, 19 telecamere del sistema Scntt, collocate presso i portali di entrata e uscita della città: non ancora collegate al sistema centralizzato nazionale targhe e transiti, ma già utilizzate dalla Polizia municipale per individuare veicoli rubati, privi di copertura assicurativa o non revisionati.

Le ulteriori sette telecamere che a breve saranno collegate alle centrali operative delle Forze dell’ordine sono situate presso cinque portali appena ultimati (portandoli complessivamente a 13), in particolare tra via La Marmora/rotatoria via delle Suore, via Gobetti/piazza Manzoni, via Emilia est/via del Pozzo, via Vignolese, via Giardini all’altezza del cavalcavia delle scuole Guidotti. In ogni portale, infatti, vi sono telecamere Ocr afferenti al sistema Scntt che si interfaccerà alle banche dati nazionali e telecamere cosiddette “di contesto”, collegate alla videosorveglianza cittadina: le telecamere Ocr (Optical Character Recognition) sono attualmente 19, di cui 12 in funzione e 7 lo saranno a breve.

Con le risorse stanziate dal Comune per il 2018, nel corso di quest’anno il sistema di videosorveglianza cittadino sarà ulteriormente potenziato con 16 telecamere. Entro l’autunno ne saranno cioè installate due nella zona di Novi Sad e una in via Toniolo.

Altre due sono previste in via Taglio e due in piazza Mazzini nell’ambito dei lavori di riqualificazione. Nella zona del Tribunale di corso Canalgrande e nelle vie Gherardesca e Modonella, a protezione degli accessi degli edifici di pertinenza sono previsti nove telecamere. Complessivamente entro l’anno saranno quindi collegate alla rete di videosorveglianza ulteriori 16 telecamere per un totale di più di 220 telecamere e saranno completati i lavori per portare la Banda Ultra Larga nella frazione di Albareto dove sono previsti due portali in entrata e uscita.

In tutto, tra quelle certe, finanziate e frutto di nuovi accordi, si arriverà a quasi 300 telecamere sull’intera città.

Davide Berti
 

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