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«Giù i volontari dall’ambulanza»

«Giù i volontari dall’ambulanza»

Lega Nord contraria all’utilizzo dei richiedenti asilo sui mezzi della Croce Blu

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La Regione Emilia-Romagna spieghi se è «Opportuno che decine di richiedenti asilo, i quali in caso di mancato riconoscimento dello status di profughi potrebbero presto ritrovarsi nella condizione di irregolari, possano svolgere l'attività di volontariato sulle ambulanze per il trasporto e l'assistenza di anziani e disabili». Lo chiede alla giunta Bonaccini, con un'interrogazione presentata ieri, il consigliere regionale leghista Stefano Bargi, commissario provinciale per il carroccio a Modena. Segnalando che dalla prossima settimana 27 richiedenti asilo in attesa di riconoscimento, provenienti da Nigeria, Ghana e Gambia, entreranno in servizio come volontari sulle ambulanze della Croce Blu di Modena per il trasporto di anziani e disabili, Bargi quindi scuote la testa.

Il progetto di volontariato è seguito dalle coop sociali L'Angolo e Pobic Emergency Transport, in collaborazione con il comune di Modena, e i richiedenti asilo "Sono ospiti dei casi gestiti da Caleidos", ricostruisce il consigliere regionale.

Aggiunge Bargi: «In Emilia-Romagna il sistema dei trasporti sanitari, garantisce le aziende sanitarie rispetto ai requisiti strutturali, organizzativi e gestionali delle associazioni di volontariato e delle imprese del settore». Posto insomma che tutti i soggetti esterni all'azienda sanitaria locale per poter svolgere servizi di trasporto in convenzione «devono essere accreditati e in possesso di autorizzazione», il consigliere leghista chiede alla giunta se l'iniziativa modenese «non contraddica la norma regionale» e, se così fosse, «quali urgenti iniziative intenda intraprendere affinchè l'Ausl richiami le associazioni interessate al rispetto dei requisiti».



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