Nicholas, i controlli dei Ris nella macchina
Novità nel caso della morte del piccolo Nicholas Schon, il bimbo deceduto a 4 anni per presunto soffocamento. La Lancia Musa della madre, Anna Beltrami, è stata sottoposta la scorsa settimana a un...
Novità nel caso della morte del piccolo Nicholas Schon, il bimbo deceduto a 4 anni per presunto soffocamento.
La Lancia Musa della madre, Anna Beltrami, è stata sottoposta la scorsa settimana a un accertamento irripetibile da parte dei Ris di Parma. Il bambino, infatti, il terribile pomeriggio prima della sua scomparsa è arrivato al pronto soccorso del Ramazzini posizionato sul lato passeggero dell’auto della madre. E si sarebbe trovato non sul sedile, ma accovacciato sotto al cruscotto. Posizione che probabilmente è stata provocata da una brusca frenata, come dichiarato dalla madre. Gli specialisti della sezione Biologia dei Ris di Parma hanno rilevato particolari all’interno dell’auto. «Nel dettaglio sono state trovati undici reperti microscopici di macchie apparentemente biologiche, ancora non si sa di chi siano - spiega l’avvocato Francesco Varvaro, che insieme a Luca Brezigar difende Anna Beltrami - I nostri consulenti, che fanno capo a una società di professionisti milanese, hanno escluso che si possa trattare di sangue. Adesso aspettiamo di conoscere l’esito definitivo delle analisi» rassicura il legale.
Dal punto di vista della difesa, ma non solo, si tratta di un esito tranquillizzante, quindi. Nell’auto della madre sono stati effettuati prelievi su seggiolini, tappetini, controlli con il luminol. Dopo questi accertamenti, che sono irripetibili, quando viene ritrovato un reperto con origine biologica viene verificato. (s.a.)
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