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Referendum e colletta per il cavallo

Referendum e colletta per il cavallo

Proposta Pd per tenere l’opera di Paladino al Mata. Costo: 300 mila euro

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Forse convincere i modenesi a comprarlo non sarà facile, ma coinvolgere la cittadinanza nella decisione sul futuro del cavallo è possibile.

A chiederlo è il gruppo consiliare del Pd, che si interroga sul futuro dell’opera di Mimmo Paladino che da poco meno di tre anni si trova nella piazza della Manifattura Tabacchi a pochi giorni dalla scadenza dell’ultima proroga: se le cose non cambieranno, infatti, da luglio il cavallo di bronzo alto quattro metri realizzato dall’artista campano lascerà l’attuale collocazione per tornare al suo proprietario, il gallerista Emilio Mazzoli. Sempre che, appunto, non arrivino decisioni diverse: per tenere il cavallo, però, servono 300mila euro, prezzo fissato l’anno scorso da Mazzoli e che di fatto corrisponde al costo del bronzo utilizzato per l’opera e del cachet di Paladino, artista di livello internazionale. Una somma molto importante per le casse comunali, soprattutto in questa fase. A chiedere alla giunta di valutare forme di raccolta fondi tra i cittadini è dunque il gruppo Pd, con un’interrogazione firmata dai consiglieri Federica Di Padova, Diego Lenzini e Fabio Poggi.

«Si tratta di un’opera di grande importanza e valore - scrivono i tre democratici - sui due fianchi del cavallo, all’interno di due nicchie, sono rappresentate da un lato la trivella, simbolo di Modena, e dall’altro una testa umana reclinata. L’opera - incalzano i consiglieri dem - si adatta perfettamente al contesto urbanistico nella quale è posta, contesto che è di grande interesse storico». Preso atto che, dopo una serie di proroghe concesse dal gallerista proprietario del cavallo, l’opera resterà davanti alla Manifattura solo fino al 30 giugno, il Partito democratico chiede quindi all’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza «quale sia il futuro del cavallo, se ne sia stato valutato l’acquisto anche attraverso forme alternative di ricerca di fondi, per esempio attraverso un fundraising, e se sia possibile coinvolgere la cittadinanza in un percorso decisionale sul futuro de “Il cavallo di Modena”».

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