Nonantola, otto aziende sugli allori
Col premio Fedeltà al lavoro e progresso economico della Camera di commercio
NONANTOLA. La quarta edizione del premio “Fedeltà al lavoro e Progresso Economico” della Camera di Commercio di Modena ha visto riconoscimenti per 137 aziende della provincia, tra le quali ci sono otto ditte di Nonantola.
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nella Sala Leonelli di via Ganaceto. Questa iniziativa ha il fine di dare risalto agli imprenditori che operano sul territorio con un’anzianità di almeno quaranta anni nel medesimo settore di attività in quanto testimoni, motiva l’ente camerale, «di tenacia, dedizione e professionalità, fattori che li rendono degni di stima e di ammirazione».
Il sindaco di Nonantola, Federica Nannetti, ha presenziato l’evento complimentandosi con le otto firme premiate, le quali «danno ulteriore lustro alla costante e marcata laboriosità delle realtà imprenditoriali nonantolane». Con lei anche rappresentanti di associazioni di categoria ed altre autorità.
A due delle otto aziende di Nonantola è stato attribuito un riconoscimento doppio. Tutte hanno ricevuto targa, pergamena ed opzione di fregiarsi del logo sui materiali aziendali, compresi quelli online. Questo l’elenco: Vito Zanasi, titolare della Sighinolfi Giacinto & C snc (riparazione e vendita macchine da giardinaggio); premiata anche sua moglie, Graziana Sighinolfi. Doppio premio anche per Spz srl (impianti per macelli) e Remo Piccinini. Inoltre, ditta Luca Ghidoni srl (lattonieri); ditta Pierli srl (bonifica amianto); ditta Giorgio Piccinini (storica macelleria sotto la Torre dell’Orologio); società La Rocca/Anderlini Eric (imbianchini); Società Carrozzai Nonantola; ditta di autotrasporti Tiziano Melotti.
Graziana Sighinolfi, figlia di quel Giacinto che fondò negli anni sessanta la ditta di via Maestra di Redù 9, e moglie del premiato Vito Zanasi, interpellata sulla emozione del riconoscimento, sintetizza con acume l’armonia che si fa valore aggiunto: «La nostra è una storia di vita qualunque. Siamo io e Vito, il mio gigante di 1 metro e 93, come nostro figlio Claudio, sposati da 40 anni. La storia di tante coppie. Ricordo che per mio desiderio si trasferì da noi da San Prospero consolidando la sua ottima reputazione di riparatore di attrezzi da giardinaggio. Un solo figlio concepito per caso 13 anni dopo. Lavoravamo tanto per garantirci un buon futuro ma frammentando il lavoro con qualche viaggio in paradisi da sogno. Un grande rispetto reciproco e la voglia di dirci grazie. Ma oggi sono io a dire grazie a Vito perché se non ci fosse stato lui la ditta sarebbe già chiusa».
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