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Ambiente, lite in Consiglio Il sindaco lascia stizzito

Ambiente, lite in Consiglio Il sindaco lascia stizzito

Finale. La Lega vota con le minoranze e l’assessore Borgatti offende il Carroccio Palazzi: «Dovevo sbollire». Le opposizioni: «La maggioranza decida se continuare»

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FINALE. Le vicende ambientali tornano ad infuocare il Consiglio comunale e va in scena un’inedita spaccatura tra il sindaco Sandro Palazzi e buona parte della Lega Nord. In mezzo le due mozioni (firmate dai consiglieri di minoranza Stefano Lugli e Pierpaolo Salino) sul monitoraggio dell’aria e la richiesta di audizione di Arpae, l’Agenzia che si occupa di rilevare i livelli di inquinamento. Già la prima aveva registrato il sostegno di gran parte del Carroccio (Paganelli, Lodi e Zaghi) e l’astensione del Presidente del Consiglio, Boetti. Ma la seconda ha innescato la bagarre con l’assessore all’Ambiente, Gianluca Borgatti, che usando parole folkloristiche e poche educate ha ammonito la Lega del “trabocchetto” in cui stava cadendo, definendo anche Salino un “truffatore”. E anche il sindaco Palazzi, intuendo le intenzioni della Lega, ha abbandonato stizzito l’aula senza più rientrare. Non è servito neppure il tentativo di mediazione del capogruppo Zaghi, tornata visibilmente provata.

«Dovevo sbollire la rabbia - ammette Palazzi - Troppe provocazioni inaccettabili in un momento in cui stiamo iniziando a raccogliere i frutti del lavoro. Sull’ambiente sono io che ci metto la faccia e non sono certe mozioni che cambiano la sensibilità dell’amministrazione».

Che serva però un confronto vero nella maggioranza è ormai evidente, tanto che la prossima settimana ci sarà una riunione in cui tentare di ristabilire la pax, mettendo sul piatto i tanti “non detti” degli ultimi mesi tra voti in autonomia e assenze.

In questo contesto critico le minoranze vanno all’attacco con una nota di Lugli (Sinistra Civica), Elena Terzi e Salino (Civica per Finale), Andrea Pavani e Mattia Veronesi (M5s). «L’assessore Borgatti che offende pesantemente i consiglieri di opposizione e maggioranza, il sindaco che interrompe i consiglieri di opposizione e nell’ennesimo gesto di stizza abbandona il Consiglio con la capogruppo Zaghi, il presidente Boetti che non riesce a gestire gli scatti d’ira della giunta e manifesta tutta la sua inadeguatezza ad occupare quel ruolo e a garantire i diritti dei consiglieri. I protagonisti di queste offese dovrebbero chiedere scusa al Consiglio e alla città. Da tempo denunciamo i ritardi dell’amministrazione in ogni settore. Suggeriamo alla maggioranza di prendersi una pausa di riflessione per valutare se è in grado di proseguire nel governo della città, perché i bisogni di Finale vengono prima delle risse nella squadra di governo». (fd)

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