«Anagrafe, impiegati insultati e minacciati»
Cgil e Cisl: «Carte d’identità elettroniche, tempi allungati e molto lavoro in più ma organici invariati»
Le vetrate dell’anagrafe prese a calci. I divisori tra pubblico e impiegati presi a pugni. E poi anche minacce di morte per gli addetti allo sportello davanti agli altri utenti in fila.
Sono in una situazione drammatica i dipendenti dell’ufficio Anagrafe in via Santi dove i cittadini esasperati devono fare i conti con tempi d’attesa molto lunghi e le incertezze per ottenere i documenti. A denunciare il clima di collera degli utenti e del costante pericolo di aggressione da parte dei più esasperati sono Cgil e Cisl che puntano il dito contro il Comune per non aver mantenuto il personale ridotto al minimo nonostante l’aumentato lavoro per le carte d’identità elettroniche.
«Da tempo segnaliamo la situazione insostenibile dell’Anagrafe - dicono Fabio De Santis della FP/Cgil e Sabrina Torricelli della Cisl/FP - per l'aumento dei carichi di lavoro dell'Anagrafe e dei Servizi Demografici. La novità della Carta di Identità Elettronica (CIE), ha allungato i tempi per sportellisti e cittadini. Per ciò che riguarda l’ultima settimana il 18 giugno un cittadino ha colpito più volte la vetrata della portineria, minacciando la collega che la presidiava. Due giorni dopo un altro ha colpito il vetro di uno sportello con una manata all'altezza del viso dell’impiegata, rivolgendole anche minacce. E di recente si sono verificate minacce di morte ad alcuni operatori. L'incremento delle attività e dei tempi, con organici invariati, sta creando problemi. Lo scorso dicembre abbiamo avuto il primo incontro con l'amministrazione, per denunciare i problemi ma ancora una volta ci troviamo di fronte ad un'amministrazione reticente a confrontarsi con noi sui temi dell'organizzazione del lavoro. I lavoratori del Comune e i cittadini hanno un unico interesse affinché il Comune crei le condizioni organizzative migliori per rimuovere i disagi che quotidianamente affliggono i lavoratori dell'ente e i cittadini modenesi».
FP/Cgil e Cisl/FP invieranno nei prossimi giorni una nuova richiesta di incontro con il Comune sui temi organizzativi dell'Anagrafe e dei Servizi Demografici. «Al tempo stesso - concludono i sindacati - sono in campo sollecitazioni riguardo ad altri servizi comunali, come il Memo, l'Ufficio Comunicazione, STM. E sono pure state attivate le procedure formali previste dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori».
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