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Fiamme Gialle di Modena: sequestrati 20 milioni

Fiamme Gialle di Modena: sequestrati 20 milioni

In un anno e mezzo scoperti 70 evasori totali, frodi Iva per 63 milioni, un esercito di irregolari per ticket e esenzioni Isee

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MODENA Sequestri per oltre 20 milioni di euro. Dieci milioni di euro controllati per contrastare gli sprechi pubblici con la scoperta che 3 milioni erano stati indebitamente percepiti e che i furbetti dei ticket e dei certificati Isee sono tanti. Danni erariali per milioni. Quasi dieci milioni intercettati in indagini su riciclaggi e antiriciclaggio. Ecco il bilancio della guardia di finanza modenese per il 2017 e il primo semestre 2018, presentato dal comandate colonnello Salvatore Russo per i 244 anni del corpo. Ma vediamo in dettaglio.

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Frodi fiscali. In questo campo sono state eseguite 649 tra verifiche, controlli ed altri interventi per tutelare gli interessi erariali europei, nazionali e locali. Denunciati 305 soggetti responsabili di reati fiscali. Sono stati effettuati 62 interventi nel campo delle frodi Iva che hanno portato a una maggiore imposta per oltre 63 milioni di euro. L’efficace analisi e l’utilizzo delle informazioni acquisibili dalle varie banche dati disponibili, affiancata a un’attività di intelligence effettuata anche sul territorio modenese, hanno consentito di eseguire 35 interventi in materia di fiscalità internazionale con la scoperta di diversi casi di evasione fiscale transnazionale. In particolare, casi di “esterovestizione” (residenze fittizie all’estero) e di “stabili organizzazioni societarie occulte” sia all’estero per attività italiane sia il contrario.

Queste indagini hanno portato al sequestro di disponibilità per oltre 4,4 milioni di euro, mentre sono al vaglio della Procura altre proposte di sequestro per decine di milioni di euro.

Coop spurie e finte Onlus. Grande attenzione per le attività mutualistiche a caccia dei furbo che sfruttano le opportunità di esenzioni o di sconti per lucrare. Per quanto riguarda le coop spurie, sulle quali la finanza modenese lavora da un decennio, sono state riscontrate situazioni di illegalità connesse soprattutto all’impiego irregolare di mano d’opera, con i conseguenti risvolti sia dal punto di vista fiscale che previdenziale. Si è poi lavorato all’individuazione di finti “enti No Profit” ossia di quelle “Onlus” che operano senza possedere i requisiti indispensabili per beneficiare delle previste agevolazioni fiscali. Clamoroso il recente caso di una società sportiva dilettantistica sassolese.

“Sconosciuti al fisco”. Sono risultati completamente sconosciuti al fisco - “evasori totali” - 70 soggetti, mentre sono stati individuati 66 datori di lavoro che hanno impiegato 704 lavoratori irregolari, di cui 195 “in nero”.

Frodi col Jobs Act. Restando alle attività occupazionali irregolari, il comandante Russo ha spiegato che sono emersi almeno due casi di frode attraverso l’utilizzo del Jobs Act: il meccanismo consiste nel licenziare un lavoratore, metterlo sotto un’agenzia interinale per sei mesi e farlo riassumere da una collegata a quella che l’ha licenziato. In questo modo, grazie a quanto previsto dal Jobs Act, il datore di lavoro beneficia illegalmente di tre anni di esenzione fiscale previsti dalla legge per i neoassunti disoccupati da sei mesi.

Truffe ai fondi pubblici. Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari, nazionali e locali, per circa 3,2 milioni di euro, con la denuncia di 16 soggetti, a fronte di circa 9,7 milioni di euro di contributi controllati. Nei controlli per la Corte dei Conti sono stati segnalati alla magistratura contabile 16 soggetti responsabili di sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno causato danni patrimoniali allo Stato per svariati milioni di euro.

I furbetti dell’Isee. Sono un esercito. Dai controlli per prestazioni sociali agevolate, a fronte di 109 controlli effettuati n. 47 (43% del totale) hanno evidenziato irregolarità per il possesso dei requisiti reddituali previsti. Con riguardo all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, i controlli hanno evidenziato una percentuale di irregolarità (con riguardo al possesso dei requisiti reddituali richiesti) addirittura pari al 79% dei casi.

Criminalità organizzata. Gli accertamenti economico-patrimoniali nei confronti di persone fisiche connotate da pericolosità economico-finanziaria si sono conclusi con la richiesta di sequestro di beni e denaro per oltre 32,3 milioni di euro, per i quali si è già provveduto fino ad un importo di circa 14,5 milioni. Confiscati beni e valori per quasi 5 milioni di euro. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, denunciati 8 soggetti, di cui 5 in stato di arresto; gli importi oggetto dei reati ammontano ad oltre 9,3 milioni di euro. Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati verbalizzati 98 soggetti di cui 7 in stato di arresto ed accertata una distrazione di denaro di oltre 12,8 milioni di euro.

Nel contrasto all’usura sono stati dieci i i denunciati.

Concorrenza sleale. Nella lotta alla contraffazione sono stati effettuati 46 interventi che hanno portato alla denuncia di 33 soggetti ed al sequestro di 20.876 prodotti illegali.

Carlo Gregori
 

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