I sindaci contro la Gibertoni «Fusione solo con il doppio Sì»
Non si andrà a fusione tra Lama Mocogno e Montecreto se il Sì non prevarrà in entrambi i Comuni. Lo spiegano i due sindaci, in replica alla prospettiva evidenziata dalla consigliera regionale 5...
Non si andrà a fusione tra Lama Mocogno e Montecreto se il Sì non prevarrà in entrambi i Comuni. Lo spiegano i due sindaci, in replica alla prospettiva evidenziata dalla consigliera regionale 5 Stelle Giulia Gibertoni.
«La Gibertoni fa riferimento alla norma del 1996 che è stata modificata con la legge regionale 15/2016 - dice da Montecreto Leandro Bonucchi - che prevede, laddove ci sia un Comune dove vince il No, l’obbligatorietà del voto post referendum del Consiglio comunale, che da noi rispetterà l’indicazione popolare: nessuno sarà obbligato alla fusione. È deprimente vedere alimentare focolai con la mancata informazione, è deprimente vedere come un’azione apolitica come la fusione diventi un modo per accaparrarsi voti facendo leva sull’emotività. Devo ancora ricevere un No basato su dati reali, su “contro” che non siano legati al campanile. Non è vero che non ci sono servizi condivisi: abbiamo tutti quelli in Unione, più Iat e la biblioteca. Quanto ai numeri delle popolazioni, come già detto le nostre famiglie si estendono oltre i confini politici. Anche territorio e tessuto sociale sono simili».
«Ho detto da subito che si va avanti solo se il Sì passa in entrambi i Comuni - conferma da Lama Fabio Canovi - e ribadisco che se non è così, non se ne fa nulla».
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