«Salvini si è laureato con dottor Google»
«Le parole del ministro Salvini sono sorprendenti. Evidentemente anche lui è entrato nella schiera degli esperti del web laureandosi in medicina col dottor Google. Seriamente: mi chiedo sulla base di...
«Le parole del ministro Salvini sono sorprendenti. Evidentemente anche lui è entrato nella schiera degli esperti del web laureandosi in medicina col dottor Google. Seriamente: mi chiedo sulla base di quali conoscenze, dati e analisi scientifiche afferma che 10 vaccini obbligatori sono inutili e dannosi, se non pericolosi, lodando persone la cui attività è ufficialmente no vax, contraria alle vaccinazioni. Mi chiedo sulla base di quali elementi che non siano campati in aria pensi di andare contro le decisioni, le indicazioni e i parametri di sicurezza per la salute pubblica fissati dalle autorità sanitarie nazionali e internazionali». Lo afferma su Facebook l'assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, commentando l’ultima uscita di Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, sui vaccini. Il leader leghista ha tirato in ballo anche i due modenesi della campagna Novax Antonietta Gatti e Stefano Montanari: «Li abbraccio e li ringrazio per il loro coraggio». Venturi è un fiume in piena: «Ma un Governo, che dovrebbe tutelare la salute pubblica, davvero può rimanere in silenzio - domanda Venturi - di fronte alle affermazioni di un ministro che contraddice la ministra della Sanità, Giulia Grillo, che non credo voglia farsi commissariare e che aveva appena parlato della necessità dei vaccini esprimendo una linea contraria? Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non ha nulla da dire?».
«Ricordo solo al ministro Salvini - continua Venturi - che in Emilia-Romagna, dove per primi abbiamo introdotto le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione ai nidi e alle materne, la copertura di bambini vaccinati è già risalita per molte fasce d'età oltre la soglia di sicurezza del 95% indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità, dopo essere scesa costantemente negli ultimi anni, e che questo mette al sicuro tutti i bambini, a partire da quelli più deboli ed esposti perché colpiti da gravi patologie. Vuole forse il ministro Salvini che questi bambini debbano essere costretti a rimanere in casa e a non frequentare luoghi e spazi pubblici per non rischiare? Vuole mettere a rischio la salute pubblica di fronte al ritorno di malattie che sembravano debellate?». Quanto alle scuole, conclude l'assessore, «la campagna di coperture vaccinali divenute obbligatorie è stata avviata senza che un solo bambino sia rimasto fuori da scuola».
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