Gazzetta di Modena

Modena

Una discoteca in piazza, Sassuolo fa il pienone

di Alfonso Scibona
Una discoteca in piazza, Sassuolo fa il pienone

Centinaia di presenze per la serata amarcord con dodici grandi dj del passato. L’intero ricavato andrà in beneficenza. Calcagnoli: «Grazie, tutto perfetto»

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SASSUOLO Il sogno si è avverato e Sassuolo ha vissuto una serata splendida, con emozioni che si sono incrociate con tanti altri sentimenti, mixati dalla musica degli anno 70, 80, 90, 2000.

Il protagonista è stato Adriano Calcagnoli, che aveva fatto il sogno (lui, in piazza Garibaldi ai piedi di un palco dove veniva suonata tanta musica da parte di una dozzina di disk jockey), che aveva coinvolto Alberto Ansaloni per organizzare l’evento, che era salito in Municipio per chiedere al sindaco l’ok per l’utilizzo di piazza Garibaldi.

Con Calcagnoli (che ha messo al centro di tutto la beneficenza a favore dell'associazione “Il mondo con i miei occhi”, che si occupa di potenziamento cognitivo) i dj degli anni d’oro nelle discoteche sassolesi, del Picchio Rosso, di Modena e via giù fino al mare. I dj, molti dei quali sono arrivati con la loro “borsina” e con i loro vinili, sono stati accolti da applausi e da gradimento come da attese.

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Franco “Tommy” Tomei, Rolly Manfredini, Mario Torelli, Fabrizio Vacondio, Corradino dj, Andrea Sarti, Tonino Munari e Simona Gee (unica donna del gruppo) hanno riproposto i brani in voga nel periodo di maggior fulgore delle discoteche sassolesi, prima tra tutte l’Otto club, conosciuto a livello nazionale, così come il Picadilly Strixy (poi denominato Matrix e Goya), il Poker danze (poi divenuto Signor Rossi e Robin Hood) ma anche la Salvarola, anche quella con diversi cambi di nome.

«Una grande soddisfazione – ha commentato Calcagnoli - e spero che tutta la gente che è intervenuta stasera in questa piazza abbia avuto il piacere di condividere il mio sogno. I dj li abbiamo avuti, un grande presentatore lo abbiamo avuto, un grande vocalist lo abbiamo avuto, aiuti ne abbiamo avuti, speriamo di raggiungere la cifra cui volevo arrivare per essere veramente felice stanotte, ma lo saprò solo lunedì». Il riferimento è alla beneficenza: «Sì, mi è stato chiesto di arrivare a una cifra – continua - e io ne ho un’altra in mente (più alta, ndr), spero di arrivarci e sarò felice completamente».

Ansaloni ha concluso la nottata senza voce, ma soddisfatto come quando organizzava questi eventi 30 anni fa.

«La serata è andata veramente molto bene – ha dichiarato - c’è stata una partecipazione superiore a quella che ci saremmo potuti aspettare perché il regime di sicurezza che c’è per queste manifestazioni ti impedisce di fare una propaganda e una spinta pubblicitaria diversa. Abbiamo dovuto rispettare delle norme e l’abbiamo fatto alla grande, non è successo assolutamente niente, grazie alla collaborazione del Comune, dell’ufficio tecnico, di tutte le persone attorno a noi. Non abbiamo accontentato tutti perché è la prima edizione, quindi vuol dire che ci potrà essere una seconda edizione: ho visto veramente un qualcosa di diverso, un qualcosa di comunicativo, un qualcosa che secondo me ha fatto veramente la differenza».

A chiudere il sindaco Claudio Pistoni. «Per me è stato un evento straordinario - ha concluso - perché questi proprio raccontano dei pezzi di storia nostra, anche di gente della mia età. Con ingredienti come musica e solidarietà Sassuolo risponde sempre ma questa sera la risposta è stata davvero fuori da ogni attesa».
 

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