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Castelvetro, Davide, sognare i motori in una officina tutta sua

di Martina Stocco
Castelvetro, Davide, sognare i motori in una officina tutta sua

Ha frequentato il quarto anno dell’istituto professionale “Ferrari” di Maranello ma ha già le idee molto chiare: «Studiare, guidare e diventare meccanico» 

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CASTELVETRO. Arriva in sella alla sua moto nera, ma sogna la Rossa di Maranello. Da grande vorrebbe lavorare in un’officina, magari tutta sua, e passare le giornate “con le mani sporche d’olio”, citando l’intramontabile Battisti. Ha la passione per il calcio, ma per ora è “in panchina”. Il motivo? «Al primo posto c’è lo studio», sebbene i libri per Davide Serafini rappresentino, almeno quest’anno, più "dolori" che gioie.

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Il giovane, che compirà a breve diciotto anni, abita a Solignano di Castelvetro e studia a Maranello. Frequenta il quarto anno dell’istituto professionale Ferrari e ci confessa che «le cose a scuola lo hanno impegnato parecchio», per questo ha accantonato il pallone per alcune settimane.

«Se fossi stato bocciato - specifica lo studente - mi sarei giocato la patente per la macchina, perciò meglio non rischiare e, soprattutto, meglio studiare. Nonostante l’impegno che ci ho messo, quest’anno scolastico è stato più duro dei precedenti e devo ammettere che non sono andato benissimo, anche se alla fine ho recuperato. Mia mamma era stata chiara: se dovessi esser bocciato non potrei iscrivermi a scuola guida». E invece Davide è riuscito a rimettersi in carreggiata al punto che adesso ha già il foglio rosa: la patente la vuole davvero prendere subito.

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Mentre parliamo con Davide rombano davanti a noi alcuni esemplari della Casa di Maranello. Tutto normale nelle strade della Terra del mito Ferrari. Ed è proprio nell’azienda del Cavallino Rampante che, il giovane, spera di svolgere uno stage tramite la scuola nei prossimi mesi.

«Agli studenti maggiorenni, che frequentano il Ferrari - sottolinea il ragazzo - è data la possibilità di svolgere un tirocinio nella casa automobilistica di Maranello. Dunque, mi auguro il prossimo anno di poter entrare e conoscere più da vicino questo mondo. Anche perché un domani mi piacerebbe fare il meccanico e sarebbe una bella opportunità metter mano a questi motori».

Ma, ad attirare il giovane non ci sono solo le automobili. «Anche il mondo dell’informatica mi attrae - racconta Davide - e non escludo, dopo il diploma, di iscrivermi all’università proprio per seguire il corso di studi in Informatica». Automobili e motociclette, computer e calcio: le passioni del giovane sono tante. «Sono un grande tifoso dell’Inter. Fin da piccolo seguivo questa squadra insieme ai miei cugini e la passione per i calciatori in maglia nerazzurra è rimasta col passare del tempo. Anch’io ho giocato a calcio, per nove anni: il mio ruolo era quello di difensore centrale».

Come mai ti piace così tanto il calcio?

«È un gioco di squadra e se viene fatto nel modo giusto, riesce a tirar fuori il meglio dalle persone in campo. Ora, però, ho messo da parte partite e allenamenti, per dedicarmi allo studio. Tuttavia, non ho smesso di fare completamente attività fisica: mi sfogo andando in palestra. Un'altra cosa che mi piace molto è nuotare, soprattutto nei fondali marini e tuffarmi dalle scogliere».

Dopo il diploma c’è un luogo che vorresti visitare, un viaggio che vorresti fare?

«Mi piacerebbe andare in un’isola della Grecia coi miei amici, ma deciderò quando sarò giunto alla meta, rappresentata dal diploma il prossimo anno».

Il sabato sera cosa fa un giovane al giorno d’oggi?

«Io vado a ballare, oppure passo la serata in un bar non troppo distante da casa mia, sempre in compagnia degli amici».

Cosa pensi che cambierà nella tua vita quando compirai diciotto anni?

«Davvero poco: magari qualche differenza rispetto ad ora sarà data dall’avere la patente per guidare la macchina, che mi farà sentire più libero e indipendente».
 

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