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Ceramiche e ambiente, varate le norme “green”

di Alfonso Scibona
Ceramiche e ambiente, varate le norme “green”

Redatto un documento tra Confindustria, Arpae e Servizio sanitario regionale Gli obiettivi da perseguire sono la lotta all’inquinamento e ai cattivi odori

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Varate le linee guida tecniche per prevenire e gestire i problemi relativi agli odori derivanti dalle attività di lavorazione delle industrie ceramiche. Il documento è stato presentato all’interno di un incontro promosso da Confindustria Ceramica, Acimac, Federchimica-Ceramicolor, Centro Ceramico, Arpae e Servizio sanitario regionale.

«Il comparto ceramico - ha affermato a riguardo il nuovo presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani - conta oltre 40mila addetti, compreso l’indotto, e negli anni ha effettuato investimenti molto consistenti per migliorare le proprie performance ambientali. Per mantenere la competitività a livello internazionale (l’Italia è il maggiore esportatore di piastrelle e lastre ceramiche, coprendo il 32% del mercato internazionale) è necessario che tutti i soggetti continuino a impegnarsi insieme per salvaguardare i livelli di eccellenza». L'industria ceramica, nonostante la crisi economica degli ultimi anni, ha perseguito una elevata innovazione tecnologica e produttiva, che ha portato a un notevole miglioramento della sostenibilità ambientale del comparto. Tuttavia, in alcuni casi sono emerse anche criticità relative alle emissioni.

«Le linee guida presentate – ha aggiunto il direttore generale di Arpae, Giuseppe Bortone - rappresentano un ulteriore tassello del rapporto collaborativo e di miglioramento continuo messo in atto nel tempo. È fondamentale il dialogo continuo per garantire uno sviluppo armonico che tenga in considerazione sia l’aspetto tecnologico che quello normativo: le norme possono essere stimolo per l’innovazione dei processi e le attività industriali possono essere uno spunto per l’evoluzione della normativa. Il controllo degli odori è una frontiera di ricerca anche per le agenzie ambientali e la prevenzione sarà un elemento chiave per uno sviluppo positivo». Le indicazioni operative saranno attuate in via sperimentale e in seguito si procederà a una verifica congiunta dell’efficacia, anche alla luce dei risultati delle numerose ricerche e sperimentazioni in atto. «Quello delle ceramiche è uno dei settori di traino dell’economia dell’Emilia-Romagna” - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente della Regione, Paola Gazzolo - e l’impegno messo in campo dalle aziende per rendere i processi produttivi sempre più sostenibili e aperti all’economia circolare si iscrive in modo chiaro nella nuova pagina di politiche green varata dalla Regione per un uso sempre più razionale delle risorse naturali, che sono limitate, per ridurre le emissioni di ogni tipo, compresi gli odori, e per creare nuova occupazione verde».

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