Giorgio Casali, poeta che racconta l’Emilia tra versi e musica
Ex dj di RadioAntenna 1, è un giovane compositore fioranese Un suo scritto è stato scelto per la raccolta dedicata all’Italia
FIORANO. C’è anche un fioranese tra i 104 migliori poeti italiani scelti da Camillo Langone per la raccolta “Come sei bella – Viaggio poetico in Italia”, giunta alla sua seconda edizione aggiornata. Giorgio Casali, classe 1986 che, nonostante la giovane età, ha già all’attivo diverse opere poetiche, tra cui “Attaccamenti” (Albatros, 2010), “Notte provincia” (Edizioni clandestine, 2011), “Sotto fasi lunari” (Incontri, 2013) e “Diarietto Cattolico” (Giuliano Ladolfi Editore, 2016). In ultimo, per l’appunto, un suo componimento è presente nella raccolta di Langone, dedicata all’Italia e alle sue bellezze. «Sono stato contattato per e-mail. Mi si chiedeva di partecipare a questo progetto con una mia poesia che raccontasse un luogo, un monumento, un piatto tipico o qualunque cosa che ricordasse l’Italia ed il mio legame con essa».
Diviso per zone geografiche, il libro contiene componimenti di poeti, accademici e non, e cantautori (come Federico Fiumani dei Diaframma e Giovanni Lindo Ferretti): tra i molti, da sottolineare la presenza di Gene Gnocchi. «Non è vero che la poesia non è da giovani» spiega Casali. «Sfogliando “Come sei bella” salta agli occhi la sua eterogeneità per quanto riguarda l’età anagrafica degli scrittori. Ci sono anche molti nati negli anni ’80 e ’90».
Varietà dunque, ma anche un filo rosso che sottilmente lega ogni pagina. «Alla fine è venuto fuori un ritratto completo ed esaustivo del nostro paese, visto attraverso sensibilità differenti. Io di lavoro faccio il rappresentante di macchinari industriali, e viaggio molto. Quando mi fu chiesto di presentare un componimento, avevo già scritto “Cesenatico”; successivamente ho scritto e proposto altre due poesie ambientate nella zona adriatica, in cui mi capita spesso di recarmi, ma è proprio la prima che è stata scelta per la raccolta. Si tratta fondamentalmente – continua Casali – di una poesia sul senso di appartenenza ad un luogo». Scrive Giorgio in un verso di “Cesenatico”: «Mi piace se mi fermo in un parcheggio in riva al mare e aspetto che continui la canzone…» La musica è da sempre tema e colonna portante della poetica del giovane fioranese, ex speaker di RadioAntenna1. Presente a volte come citazione o come semplice ritmo, «può entrare nel contesto stesso della poesia, nel tessuto, proprio come è innestata nella mia vita. Di musica ne ascolto moltissima, soprattutto in macchina quando viaggio per lavoro. Amo Lou Reed, ma nello scrivere mi lascio influenzare da tutto quello che mi piace. E questo vale anche per gli scrittori: in questo periodo sono in una fase di scoperta, non c’è nessuno in particolare da cui io tragga ispirazione». Altri temi fondamentali per Casali sono il territorio (la provincia, la collina, i parcheggi), il tempo, la fede; uno stile riconoscibile, che però, secondo il poeta, è cambiato nel corso degli anni: «Lo stile col tempo si asciuga e si leviga. Perde sempre di più il non necessario, il superfluo, ed i versi hanno un senso più compiuto. Sento di essere maturato rispetto ai tempi di “Notte provincia”, pubblicato nel 2011». Una penna instancabile quella di Giorgio, che trae spunto dai vissuti quotidiani e dalle piccole e grandi cose che ci circondano. Da qualche anno sta lavorando ad un’altra raccolta di poesie: «Ma non è ancora pronta. Sento che non è finita. Posso anticipare che ci sarà sempre la presenza di molta provincia emiliana».
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