Il terremoto ha portato soldi e migliorie
Nella Bassa si è fatto un gran discutere, nel post terremoto, dei finanziamenti per migliorare i campi nomadi. Ce ne sono tre, due a Mirandola (via Statale Nord a Santa Giustina e via Manunzio, che...
Nella Bassa si è fatto un gran discutere, nel post terremoto, dei finanziamenti per migliorare i campi nomadi. Ce ne sono tre, due a Mirandola (via Statale Nord a Santa Giustina e via Manunzio, che risulta tuttora abusivo) e a Camposanto a ridosso della stazione dei treni. Come in tutti gli altri campi sono frequenti e meticolosi i controlli eseguiti dalle forze dell’ordine quantomeno per tenere monitorate le presenze e gli episodi di microcriminalità. Si tratta di comunque di una ventina di nuclei familiari sinti, monitorati dai Servizi sociali dell’Area Nord, a cui sono state costruite anche strutture in muratura adibite a servizi igienici.
La situazione è vicina ad un punto di svolta, invece, a Carpi dove i campi nomadi sono due. Il primo, storico si trova nel cortile dell’ex scuola Tenente Schiavi a Cortile mentre c’è un secondo polo che occupa parte del piazzale dello Sport, nei pressi delle vecchie piscine. Il Comune da tempo sta attendendo i finanziamenti regionali per avviare un percorso di microaree, ma tuttora segue da vicino l’evolversi della situazione per quanto riguarda gli aspetti sanitari, scolastici e sociali principalmente legati ai minorenni.
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