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Minacce in Canalchiaro, primo giro di vite

Minacce in Canalchiaro, primo giro di vite

Per tre rom della stessa famiglia mini Daspo, nuove restrizioni. Bardelli: «Grazie alle forze dell’ordine»

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Corso Canalchiaro, il giro di vite è iniziato: un daspo urbano per un nomade, sorveglianza speciale per un altro membro della stessa famiglia rom, provvedimenti in arrivo per un terzo e soprattutto si farà luce sui casi di molestie e di minacce lamentati da residenti e commercianti della zona. Che il problema fosse nuovamente esploso dopo la lettera pubblicata dal nostro giornale, dove un commerciante raccontava delle molestie, delle continue richieste di denaro, della paura nel denunciare questi episodi per paura di ritorsioni, lo si era subito capito dalle numerose prese di posizione di addetti ai lavori, politici, associazioni di commercianti e della stessa magistratura. Il procuratore capo Lucia Musti a tal proposito aveva invitato a denunciare questi episodi in modo da dare via libera al procedere della giustizia.

«Non posso fare altro che ringraziare le forze dell’ordine per tutta l’attenzione che hanno messo sulla nostra zona - spiega Alessio Bardelli, presidente dell’Associazione Sanfra - e auspichiamo che per i prossimi mesi l’attenzione continui con la stessa forza. Un grazie anche all’amministrazione che ha proceduto a mettere sei telecamere nelle zone più calde proprio in questi giorni». Il 4 luglio tutti i commercianti della zona saranno a cena in piazza San Francesco per una serata che vuole essere ben augurante per tutto il centro storico.

Tornando all’operazione delle forze dell’ordine, la polizia è scesa in campo con equipaggi della Squadra Mobile, in abiti civili, e pattuglie della Volante che monitorano con passaggi frequenti l’area interessata. Nei giorni scorsi inoltre, la squadra amministrativa ha effettuato verifiche presso parecchi esercizi commerciali della zona e ha acquisito parecchie testimonianze, racconti, storie di episodi avvenuti in loco e subiti dagli stessi esercenti. Tutta la documentazione acquisita è ora al vaglio degli operatori. Per il rom 30enne, a cui era stato già notificato un avviso orale, è strato emesso un mini Daspo, il divieto di 48 ore di stare nella zona del centro.

Un altro rom di 23 anni, che annovera numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato denunciato dalla Squadra Mobile per inottemperanza al foglio di via obbligatorio, al rom 47enne sono state inasprite le restrizioni di libertà personali già previste per lui, perché è già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale per un periodo di tre anni.(s.to)

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