Musica e schiamazzi nel palazzo
Camposanto. Condominio “Aurora”, è protesta: «Le regole vanno rispettate»
CAMPOSANTO. «La colpa di questa situazione è anche della responsabile dei servizi sociali del Comune e dell’ex sindaco che, nelle tante riunioni con noi condomini, hanno sempre promesso di risolvere i problemi, ma non l’hanno mai fatto. Ci sentiamo presi in giro. Sono le 23 e la solita famiglia di stranieri, una delle due protagoniste della rissa tra 30 magrebini di alcune settimane fa, ha le finestre aperte, musica a tutto volume e schiamazzi dei figli come fosse giorno. Eppure il regolamento condominiale impone silenzio dalle 22 alle 7. A quanto pare la regola vale solo per noi…». Se non si potesse vedere e sentire di persona “la situazione” di cui parla - infuriato - uno dei residenti del condominio popolare Aurora di via Giannone (22 famiglie in tutto, 10 delle quali italiane) - si potrebbe quasi pensare che i problemi non esistono, o che è una esagerazione. Ma la realtà mostra un volto difficile.
«Durante un incontro a novembre 2016, avevamo chiesto al Comune di ripristinare l’illuminazione esterna di una parte del palazzo e il funzionamento di alcuni citofoni, soprattutto quelli dei quattro anziani italiani che vivono soli - incalza il residente - e in due anni cos’è cambiato? Niente. Quella parte del palazzo è ancora al buio, i citofoni non vanno, senza contare la confusione dei condomini stranieri che dobbiamo sopportare. Durante il mese in cui digiunano di giorno molti stanno svegli tutta notte, facendo rumore e impedendoci di dormire; via vai di ambulanze tutti i giorni perché chiamano sempre i soccorsi; molti di loro non lavorano e sono sotto sfratto ma vanno in giro con Bmw e Suv e continuano ad abitare qua. E ad agosto, quando in tanti tornano nel paese d’origine all’improvviso compaiono volti sconosciuti che ne occupano gli appartamenti. Tutto questo non ci sembra normale, la situazione va affrontata».
Valentina Corsini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
