Sedici microaree e tutti pagano le utenze
Modena all’avanguardia: nelle case mobili vivono circa 270 persone e i minori frequentano le scuole
Sedici microaree pubbliche e una privata in stradello Bonaghino che ospitano 72 famiglie sinti per circa 270 residenti e 80 minorenni: Modena è sempre stata all’avanguardia nella strategia sulla gestione dei nomadi. Dal 2007, data di chiusura del campo nomadi di Via Bacelliera, la politica del Comune è stata quindi di costruire microaree familiari (dove abitano una o più famiglie legate da legami di parentela) distribuite in frazioni e quartieri della città (ad esclusione del centro storico), così come indicato dalle linee di indirizzo europee e regionali, che avevano tra l’altro permesso di finanziare il primo progetto.
Nelle microaree pubbliche sono previste diverse tipologie di soluzione abitativa: roulotte o camper, abitazioni mobili e manufatti prefabbricati che devono rispettare determinati requisiti tecnici e norma di igiene e sicurezza.
Originariamente regolate da concessioni tra il Comune e le famiglie che le abitano basate sul rispetto dell’obbligo scolastico per i figli, del decoro (un punto su cui spesso occorre ancora insistere) e del pagamento delle utenze che ora sono intestate alle famiglie che provvedono quindi a pagarle al gestore Hera.
In particolare sull’obbligo scolastico si è insistito molto anche attraverso la responsabilizzazione dei genitori che ha portato al superamento del trasporto scolastico fornito gratuitamente dal Comune a favore di un modesto rimborso riconosciuto alla famiglia per i giorni in cui i figli frequentano effettivamente la scuola. Tutti i bambini delle microaree hanno assolto agli obblighi vaccinali, frequentano regolarmente le scuole dell’obbligo e i più grandi stanno ultimando le superiori.
Il futuro porta verso le microaree private, senza costi per il Comune seppur i timori restino soprattutto se collegati a problemi legati a irregolarità urbanistiche come quelle già denunciate in via Cave Rubbiani o a sovraffollamento che innesca conflitti interni.
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