Si Cobas: «Operai travolti L’ordine fu di Reggiani»
CASTELNUOVO. «È stato il padrone di Gigi il Salumificio, signor Mauro Reggiani, ad incitare il camionista a travolgere gli operai. Non la titolare di Immigration Point, che è la fornitrice di...
CASTELNUOVO. «È stato il padrone di Gigi il Salumificio, signor Mauro Reggiani, ad incitare il camionista a travolgere gli operai. Non la titolare di Immigration Point, che è la fornitrice di manodopera, la quale non era presente in quel frangente. La stessa titolare di Immigration Point ci ha chiesto di rettificare l’informazione, dovuta probabilmente ad un malinteso nelle fasi concitate del post picchetto davanti all’azienda».
Questa la rettifica dei Si Cobas di Modena, su richiesta di Immigration Point, in merito al picchetto che si è tenuto il 4 giugno davanti a “Gigi il Salumificio” a Castelnuovo alla presenza dei sindacati e di 17 lavoratori, 16 stranieri ed un italiano. Una protesta partita inizialmente come un semplice sciopero e che si è tramuta invece in un vero e proprio picchetto - con blocco dei tir - per chiedere a gran voce che ai 17 operai, tutti specializzati, fosse al più presto riconosciuto un innalzamento del livello contrattuale da parte dell’Immigration Point di Spilamberto, fornitrice di manodopera per l’azienda di Castelnuovo. Momenti di tensione culminati nel tentativo (sventato) di forzare il picchetto da parte di un camionista, incitato dal proprietario del salumificio. (vale c.)
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