Gazzetta di Modena

Modena

Trecento antifascisti sfilano a Carpi a favore dei 26 condannati

di Serena Arbizzi
Trecento antifascisti sfilano a Carpi a favore dei 26 condannati

Manifestazione in città a cui hanno aderito diverse associazioni e i partiti di sinistra: nessun problema di ordine pubblico

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CARPI Un grido ha squarciato il silenzio di quello che fino a qualche istante prima era un pigro e assolato sabato pomeriggio carpigiano: “Siamo tutti antifascisti, siamo tutte antifasciste”. Questa la frase urlata con convinzione da oltre trecento partecipanti al corteo antifascista partito nel tardo pomeriggio di ieri da piazzale Ramazzini per poi approdare davanti al Municipio dopo che la serpentina di bandiere rosse ha attraversato i viali che circondano il cuore pulsante della città.

La manifestazione è stata organizzata da Carpi Antifascista, appoggiata da numerose sigle, sia tra sindacati, che tra comitati, associazioni e partiti politici.

C’era il coro delle mondine di Novi che ha dato il via ai canti e così sono risuonate le note di “Bella ciao” , “Fischia il vento” e “Per i morti di Reggio Emilia”, canzone contro la guerra reinterpretata da più autori con l’intento comune di evitare che gli orrori dei conflitti mondiali si possano ripetere. «Siamo qui, sempre convinte contro il fascismo e contro la repressione della libertà. Questo il messaggio che vogliamo lasciare ai giovani con i quali siamo insieme a sfilare».

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C’era il coro dei Violenti Piovaschi, e accanto a loro, oltre agli organizzatori di Carpi Antifascista, attivisti di Iskra, componenti del comitato “Sisma.12”, Potere al Popolo, Possibile, Sinistra Italiana con l’assessore Cesare Galantini e altri iscritti al partito, Rifondazione Comunista con i volti “storici” Massimo Valentini e Gioia Caleffi, il Partito Comunista Italiano, la Federazione della Gioventù Comunista Italiana. C’era un decano dell’antifascismo modenese, che dagli anni Ottanta è protagonista di occupazioni e lotte come Colby, al secolo Franco Bertoli, segretario nazionale dell’Unione sindacale. «Mi rallegro che insieme a noi ci siano i Si Cobas con i quali abbiamo condiviso tante battaglie - ha detto Colby - Questa è una manifestazione di vicinanza ai 26 compagni che hanno contestato il fascismo a Carpi: doveroso essere qui».

Presenti anche, a titolo personale, sindacalisti della Cgil. Mentre non è passata inosservata l’assenza dell’Anpi: anche in questo caso erano presenti alcuni componenti a titolo prsonale. Per portare solidarietà ai “compagni” condannati sono arrivati anche gli attivisti dell’associazione mantovana “Equal”. «Il nostro motto è: “Un torto fatto a uno è un torto fatto a tutti” - ha spiegato Oscar Porcelli di Equal - Il fascismo rimesta nel torbido dell’odio e ingaggia una guerra fra poveri che si può vincere solo con la solidarietà». E parole di vicinanza sono state espresso anche nei confronti dei “nostri fratelli migranti” hanno sottolineato gli attivisti di Carpi antifascista una volta arrivati davanti al Municipio. «Fratelli e sorelle migranti, siamo dalla vostra parte. Refugees welcome. Le vostre lotte sono le nostre lotte»: questo il messaggio di mano tesa verso l’accoglienza. «Nessuno dei nostri militanti condannati ha pagato la sanzione - hanno poi aggiunto i manifestanti - E si devono ricordare che se ne tocchi uno li tocchi tutti. E attenzione a chi sta cambiando idea, a chi smette di combattere il fascismo: state andando contro la storia della vostra città». Sono poi partite invettive contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini “che parla di 5 miliardi di spese per i migranti, quando per le guerre se ne spendono 25».

La giornata si è conclusa con la cena, a Casa Spartaco, a Budrio di Correggio: una pizzata per Carpi Antifascista grazie al forno comune autocostruito.
 

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