Modena. La squadra di mamme gioca a volley con le detenute
Giornata di accoglienza nella sezione femminile di S. Anna grazie al progetto Csi con le ragazze della Pgs Smile
MODENA. «Dopo un po' mi sono dimenticata dov'ero». Lo dice Francesca, quella con la maglia nera, perché lei fa il battitore libero nella squadra. Poi c'è Chiara, il capitano, che prima di entrare entusiasta dice «Non so bene cosa aspettarmi, andiamo a vedere una realtà diversa da quella che noi viviamo tutti i giorni ed entriamo per giocare a pallavolo, senza tante aspettative, lo sport azzera ogni differenza e oggi entriamo per divertirci».
Tutte e otto le ragazze sono cariche come delle molle, perché l'esperienza che si stanno apprestando a fare è bella forte: sfidare le Sant'Anna freedom, la squadra di volley formata dalla detenute del carcere di Sant'Anna. L'occasione è organizzata dal Centro Sportivo Italiano, comitato di Modena, che da diversi anni nelle strutture penitenziarie di Modena e provincia è presente attraverso l'organizzazione di attività sportive. Lo scorso anno il Corlo, quest’anno La Pgs Smile Volley Spettacolo di Formigine: otto mamme, quasi tutte ex giocatrici di pallavolo, con la maglia rossa delle Seven Fighters, che tutti i mercoledì sera sfidano la stanchezza e si ritrovano in palestra per fare allenamento fino a mezzanotte. Un gruppo molto eterogeneo, in tutto sarebbero 24; il richiamo è evidente alla squadra di Mila Hazuki, tutti ricorderanno la serie “Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo”, tratta dal manga Attacker YOU!
Con loro, bibite e torte, perché al termine della partita si farà il terzo tempo con un momento conviviale per tutte. Il clima è sereno, accogliente, si ride delle stesse cose, si fanno le stesse battute, ci sono gli stessi doppi sensi. Da una parte del campo la squadra blu, dall'altra la squadra rossa: tutto regolare, la partita inizia alle 9.30 nella cornice di Sant'Anna, dove il cemento delle pareti che circondano il campo da pallavolo taglia l’azzurro del cielo e il verde della campagna attorno. Due set ai 25 e l’ultimo ai 15 per poterne fare uno misto, la guardia gentilissima, che ride e assiste alla partita, ci lascia un quarto d'ora in più per poter finire di giocare e mangiare con calma. Le aspettative erano diverse: «Pensavo tutt'altra cosa, ci aspettavamo qualcosa fuori posto, invece dopo un po' mi sono dimenticata dov'ero. Queste ragazze hanno tanta voglia di parlare, e poi sono fortissime, le pensavo più scarse!», chiude Francesca.
La sfida non finisce qui: le Seven Fighters sono belle cariche per tornare a settembre, ora la palla torna in mano al Centro sportivo italiano, per dare seguito a questa bella iniziativa dove gioco e sport fanno “stare bene assieme”: «Ringrazio a nome di tutto il comitato le ragazze della Pgs – sottolinea Emanuela Maria Carta vice presidente di Csi Modena - le volontarie che ci aiutano in queste attività in carcere, ringrazio ancora una volta l’amministrazione penitenziaria per la collaborazione e il supporto nell’organizzazione di questa iniziativa dal significato forte e che si sta dimostrando molto efficace soprattutto se si considera il risultato finale … il sorriso e la soddisfazione delle detenute coinvolte».
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