Bagnoli: «In Europa nessuno è straniero»
«Il mio caso - spiega Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi - venne risolto dal Consiglio di Stato a febbraio quando disse che le procedure concorsuali erano regolari, ma sono molto...
«Il mio caso - spiega Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi - venne risolto dal Consiglio di Stato a febbraio quando disse che le procedure concorsuali erano regolari, ma sono molto contenta per i miei colleghi stranieri dei musei. Non sono peraltro stranieri, ma siamo tutti europei e così come io, italiana, ho avuto grandi possibilità professionali all’estero non vedo perché non si possa fare anche in Italia. Ora andiamo tutti avanti». Bagnoli interviene a seguito del via libera, arrivato ieri dalla Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato di Roma, alla nomina dei direttori stranieri nei musei italiani, un “pezzo” importante della riforma dell’ex ministro Dario Franceschini. I giudici del Consiglio hanno spiegato che esiste una norma dell'Unione europea superiore alle leggi nazionali: «La normativa dell'Unione Europea - spiegano i giudici - non consente di escludere un cittadino dell'Unione europea da una selezione pubblica, a meno che non si tratti di una posizione caratterizzata dall'esercizio esclusivo o prevalente di poteri autoritativi, come magistrati, militari, forze di polizia». In questa vicenda, durata molti mesi visto che il Tar in prima istanza si era appunto espresso contro i direttori stranieri, è protagonista ora “l’assolto” Peter Assman, alla direzione di Palazzo Ducale di Mantova. Era stata Giovanna Paolozzi Strozzi, ex soprintendente di Modena e oggi a Parma, che diede il via ai ricorsi chiusi ieri. (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
