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Cantore (Antiquari): «Ora occorre una grande mostra»

Cantore (Antiquari): «Ora occorre una grande mostra»

«Quella dell’antiquario - spiega Pietro Cantore, confermato per cinque anni presidente della associazione Antiquari Modenesi legata ad Ascom - è una professione culturale che funge da trait d’union...

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«Quella dell’antiquario - spiega Pietro Cantore, confermato per cinque anni presidente della associazione Antiquari Modenesi legata ad Ascom - è una professione culturale che funge da trait d’union tra i musei e il mondo dei privati. Ora abbiamo l’obiettivo di creare un sito web e una cartina aggiornata dell’offerta delle gallerie, ce lo chiedono i tanti turisti. Occorre però una grande mostra, creando una sinergia tra Gallerie Estensi e Museo civico». Cantore, 51 anni, figlio d’arte e titolare dell'omonima galleria d’arte in via Farini, fa il punto dopo l’elezione. Il suo lavoro punta soprattutto in direzione delle due fiere organizzate insieme a ModenaFiere - 7.8.Novecento e Modenantiquaria - della collaborazione con i musei cittadini e della attenzione per il restauro del patrimonio modenese. «A livello nazionale - continua Cantore - sosteniamo le nostre idee legate alle leggi sulla circolazione dei beni culturali. A Modena invece il nostro obiettivo è appunto una nuova cartina visto che l’ultima risale a dieci anni fa e il panorama delle gallerie è ovviamente cambiato. Siamo, credo, un tassello importante per il turismo culturale che è nettamente aumentato negli ultimi anni». Cantore - anche vicepresidente degli Amici della Galleria Estense - punta molto sul tema del restauro: «Lavoriamo bene con ModenaFiere e con l’ad Paolo Fantuzzi per le due fiere d’arte di cui l’ente è proprietario: tramite l’associazione ormai da anni selezioniamo un oggetto d’arte dell’Estense che viene restaurato e poi esposto per l’occasione. La manutenzione delle opere oppure l’individuazione di noi antiquari di opere che facevano parte del patrimonio modenese sono attività consolidate». Ultimo punto, l’offerta culturale. «Per ogni euro investito in cultura - termina Cantore - la ricaduta è di almeno quattro euro e per questo occorre insistere. L’ultima mostra che a Modena ha creato file all’ingresso è stata, nel 1998, Sovrane Passioni. Occorre lavorare in sinergia e arrivare tutti insieme a un progetto comune». (s.l.)

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