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Domani c’è “Mens-a” Vignola rivive le vie dei pellegrini

Domani c’è “Mens-a” Vignola rivive le vie dei pellegrini

VIGNOLA. “Mens-a”, evento internazionale sul pensiero ospitale e la cultura dell’ospitalità farà tappa domani a Vignola. La serata avrà inizio alle 19 presso il parco della biblioteca F. Selmi, dove...

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VIGNOLA. “Mens-a”, evento internazionale sul pensiero ospitale e la cultura dell’ospitalità farà tappa domani a Vignola. La serata avrà inizio alle 19 presso il parco della biblioteca F. Selmi, dove si terranno due conferenze su “Le antiche vie di viandanti e pellegrini” a cura di Monica Valeri, Apt Regione Emilia Romagna ed il “Significato culturale dell’antica via Romea-Nonantolana e la bisaccia della vita” a cura di Massimiliano Forni e Marco Ranuzzi, dell’associazione Via Romea-Nonantolana. Dopo questi primi interventi ci sarà un buffet realizzato con i prodotti della bisaccia, per poi passare alle 20,30 ad una passeggiata sulla Via Romea-Nonantolana che porterà i partecipanti fino a Piazza dei Contrari (nella foto sopra), dove dalle 21 si terranno le due conferenze “Vivere nelle città: principi di Umanità. Dall’antico Medioevo ad oggi” a cura della docente Unibo Giuseppina Muzzarelli e “Vignola: Paesaggio e Patrimonio Storico-Artistico” a cura dell’architetto Pierluigi Cervellati.

«Credo che questo rappresenti uno dei punti più alti dell’offerta culturale e storica per la cittadinanza nell’anno 2018. La manifestazione non a caso parte dalla biblioteca, quello che tutti noi abbiamo intenzione di far diventare polo culturale della città anche con l’apertura di Villa Trenti», sostiene il sindaco di Vignola Simone Pelloni, affiancato dalla professoressa Beatrice Balsamo dell’Università di Bologna, direttrice scientifica dell’evento, che spiega: «L’obiettivo di Mens-a è quello di riflettere sul pensiero inclusivo, la tolleranza, la capacità conviviale e relazionale. In altri termini, l’evento si propone di creare una rete che valorizzi innovazioni di processi, il pluralismo culturale, il patrimonio vivente, in un orizzonte di cultura allargata e turismo intelligente».

Agata Patanè Armenia

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