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Le donne del Pd a Lami: «Devi dimetterti»

Le donne del Pd a Lami: «Devi dimetterti»

La Conferenza delle Donne del Pd dell'Emilia Romagna attacca frontalmente il segretario renziano di Pavullo Nicola Lami (nella foto), chiedendo una seconda vota le sue dimissioni per voce della...

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La Conferenza delle Donne del Pd dell'Emilia Romagna attacca frontalmente il segretario renziano di Pavullo Nicola Lami (nella foto), chiedendo una seconda vota le sue dimissioni per voce della coordinatrice regionale Lucia Bongarzone, che ieri è stata molto dura nei suoi confronti. Il motivo è sempre quello: il post del 3 giugno in cui Lami aveva espresso un suo pensiero personale contro l'aborto con toni un po' provocatori, dicendo anche che «la madre che pratica l'aborto è complice dell'omicidio che è perpetrato a causa del suo egoismo, della sua inadeguatezza e della irresponsabilità». Questo però premettendo di non essere antiabortista e di giudicare comunque la legge 194 «necessaria e doverosa». Già il 3 giugno, visti gli effetti del post, lo stesso Lami l'aveva rimosso prima che gli venisse chiesto, scusandosi per aver urtato la sensibilità di qualcuno. Ma questo non gli ha risparmiato, e non gli risparmia tuttora, gli strali: «A distanza di un mese le dimissioni non sono ancora arrivate – attacca la Bongarzone - quasi si sperasse che, passata la bufera, tutto possa rientrare nella normalità. Eppure noi, dopo la vicenda delle pluricandidature, eravamo state chiare: non avremmo più fatto sconti a nessuno. Le affermazioni espresse in quel post sono così gravi che non sono sufficienti delle scuse» scrive, sottolineando: «Se la criminalizzazione di un diritto posso aspettarmela da un governo oscurantista come quello giallo-verde, non posso accettarla da un dirigente del mio partito». Di qui la rinnovata richiesta di dimissioni. A cui però Lami, che da un paese come Pavullo non ha certo ruoli decisionali sulla 194, non sembra intenzionato a dare seguito.

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