Modena, controllate trecento persone nel weekend
Nel mirino le zone a rischio come Novi Sad, stazione dei treni e parco XXII Aprile: cinque denunce
MODENA. È ufficialmente estate anche per la polizia modenese. Nei fine settimana infatti vengono intensificati i controlli da parte delle Volanti e dei reparti di prevenzione del crimine, , come è ormai “tradizione” da tempo, per assicurare ai cittadini, che ora iniziano ad allontanarsi dalle case, vacanze tranquille. Per chi resta un’ulteriore contributo affinché le zone più a rischio, vale a dire Novi Sad, il triangolo della droga che va da dal Tempio alla stazione treni e al parco XXII Aprile, l’area dell’R-Nord, i parchi a ridosso del centro e il parco Amendola, non restino in mano solo a chi le frequenta degradandole o per fare affari di droga. Anche la serie di controlli dell’ultimo fine settimana si è concentrata principalmente nelle zone del parco Novi Sad, di viale Gramsci, del parco XII Aprile e della stazione ferroviaria.
L’attività, finalizzata in particolare alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha portato all’identificazione di 300 persone, di cui 82 stranieri e al controllo di 168 automezzi.
Oltre ai due giovani denunciati in stato di libertà sabato notte per il furto di una borsa contenente effetti personali, denaro e due telefoni cellulari, fatto commesso domenica notte ai danni di due ragazze in via Marco Polo ( i ragazzi della baby gang di cui abbiamo scritto nella edizione di ieri), sono state denunciate altre cinque persone.
Un italiano di 53 anni è stato rintracciato dalla squadra Volante in via San Pietro nel pomeriggio di sabato: è stato denunciato per violato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio.
Un marocchino e un tunisino sono stati denunciati per inosservanza delle norme sugli stranieri in quanto clandestini sul territorio nazionale.
Un cittadino filippino, classe 1973, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate nei confronti di un connazionale, a seguito di una lite tra i due degenerata dalle parole ai fatti.
Infine, anche una trentenne italiana di origine nomade, sottoposta agli arresti domiciliari, si era allontanata senza alcuna giustificazione dalla propria abitazione: la donna è stata denunciata in stato di libertà per il reato di evasione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
