Modena, ferisce alla testa il rivale con un cacciavite
Lite nei pressi di Porta Aperta: il richiedente asilo portato in ospedale, aggressore preso e denunciato
MODENA. Il teatro è sempre quello: lo spiazzo di via San Cataldo dove da una parte c’è un lato del cimitero, dall’altro lato, dopo la chiesa, la sede di Porta Aperta con relativo mercatino. È in questa area che, con una certa frequenza a causa appunto delle stesse frequentazioni, avvengono liti, risse, scoppiano diverbi che degenerano in violenza. Ci sono infatti persone indigenti che vengono accolte, che usufruiscono di servizi di mensa e di cure, ci sono casi limite, persone tranquille altre molto meno, c’è il via vai anche di nullafacenti, di gente che bivacca e quant’altro. Dove c’è una possibilità di aiuto è scontato che ci siano queste concentrazioni. In più ci sono le persone che da qualche tempo vivono in alloggi di fortuna tra la ferrovia e il cimitero, protetti dalla fitta vegetazione che nasconde baracche e tende.
In tutto questo contesto la rissa dell’altra mattina, quando verso le 13 dalle parole si è passati alle maniere forti, quando è spuntato un cacciavite e uno dei due litiganti è stato ferito alla testa.
Si tratta di un nigeriano di ventinove anni, un richiedente asilo, che è stato portato in ospedale a causa della ferita al capo dovuta al fendente col cacciavite: il giovane è stato curato e ne avrà per una decina di giorni.
A ferirlo un suo connazionale, un 27enne in Italia senza fissa dimora, già noto per precedenti fatti legati allo spaccio di droga in città. I carabinieri, dopo che era stato subito dato l’allarme da chi gravita e lavora in zona, si sono precipitati sul posto ( il ferito sembrava dapprima molto grave e in breve hanno intercettato e bloccato l’aggressore).
I militari dell’Arma, dopo averlo portato in caserma, lo hanno denunciato per il reato di lesioni personali aggravate. Quanto alle motivazioni, probabile che siano i cosiddetti “futili motivi”, non necessariamente screzi legati al mondo della droga. Pare che l'aggressore abbia voluto impartire una lezione al giovane connazionale per imporre la sua “legge” a Modena.
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