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Modena, Torrenova tra accattoni atti vandalici e spaccio

di Luca Gardinale
Modena, Torrenova tra accattoni atti vandalici e spaccio

Clienti del supermercato che vengono “scortati” dai mendicanti sino all’auto. Il problema dei parcheggi, della “baby gang” e il ritorno del giro di droga

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MODENA. Qualcuno si prepara prima di uscire dal supermercato, affidandosi a una camminata sicura e veloce per evitare di essere fermato. Qualcuno invece lo considera inevitabile, e magari prepara qualche spicciolo per risolvere la questione in fretta. Fatto sta che, tra i vari problemi che attanagliano la zona del centro di vicinato di Torrenova, tra la Nonantolana e via Monviso, c’è quello dell’elemosina “molesta” da parte di alcune donne nomadi che gravitano nell’area. Una presenza che ha creato più di un problema, soprattutto per l’insistenza con la quale i clienti, soprattutto i più anziani, vengono avvicinati al momento di uscire dal Conad o dagli altri negozi del centro commerciale, tanto che alcuni di loro vengono “scortati” fino alla macchina e lasciati andare solo dopo aver fatto un’offerta. Un problema di sicurezza, ma in qualche caso anche di decoro, dal momento che nei giorni scorsi una delle nomadi ha fatto e steso il bucato nella piazza Alta di Torrenova, nella parte centrale del comparto, suscitando la perplessità di diversi residenti, mentre pochi metri più in là nelle settimane scorse era stato trovato un passeggino lanciato nel laghetto.

Ma i problemi della zona non si fermano qui: nell’area nota come la “casa del fabbro”, ovvero una serie di strutture fatiscenti a cui si accede dal sottopasso di via Repubblica di Montefiorino, ai piedi del cavalcavia della Nonantolana, continuano le segnalazioni di spaccio e di bivacchi tra gli edifici abbandonati, di notte ma anche di giorno. Problemi di droga, ma anche di prostituzione, dal momento che spesso gli stessi edifici abbandonati vengono utilizzati per consumare rapporti, e anche in questo caso la cosa vale anche per le ore diurne, come sanno bene i residenti, che cercano sempre di evitare la zona. E mentre continuano le scorribande della “baby gang” che imperversa nel quartiere - di recente alcuni residenti hanno scoperto che qualcuno era entrato in giardino di notte, anche se in questo caso sembrano essere più atti di vandalismo che furti veri e propri - resta aperta anche la questione dei parcheggi, uno dei nodi irrisolti di Torrenova: quelli a rotazione riservati ai clienti delle attività commerciali sono infatti spesso occupati, mentre i 25 posti auto riservati al personale Ausl - nel complesso c’è un ambulatorio pediatrico - sono in gran parte inutilizzati. E a proposito di inutilizzo, i residenti del quartiere continuano a non capire perché il grande parcheggio creato in fondo al comparto, in via Stelvio - a poche centinaia di metri dal centro commerciale - sia sempre vuoto, tanto che spesso viene utilizzato come deposito per il fogliame e per gli sfalci: la conseguenza è che i pochi posti auto di via Nonantolana sono perennemente pieni, con le macchine dei clienti dei negozi che vengono lasciate anche davanti alle abitazioni di via Monviso, tanto che qualcuno si è addirittura trovato il garage bloccato dalle auto in sosta.


 

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