Dehors, le associazioni in campo
La delibera sarà esecutiva 10 giorni dopo la pubblicazione sull’albo
Il nuovo regolamento sui dehors è perfettamente valido ma si dovrà aspettare ancora qualche giorno perché diventi esecutivo. Questo perché la seconda delle due votazioni sul tema in Consiglio comunale non ha ottenuto la maggioranza qualificata prevista dal regolamento.
«La prima votazione, di approvazione del regolamento, ha rispettato il procedimento - spiega il segretario comunale Anna Messina - Sulla seconda, che rendeva l’atto immediatamente esecutivo senza attendere la pubblicazione sull’albo pretorio, si è registrato un po’ di trambusto. Questa votazione, per essere valida, doveva ottenere la maggioranza dei consiglieri assegnati: quindi 13 su 25. Ha ottenuto, invece, 12 voti favorevoli. La stessa situazione si è verificata per la delibera su Seta. Nel prossimo Consiglio comunale, quindi, daremo informazione che i due atti non saranno immediatamente esecutivi, ma verranno pubblicati sull’albo pretorio l’indomani. Quindi diventeranno esecutivi dopo dieci giorni ».
Sul caso di dehors intervengono anche le associazioni di categoria.
«Noi siamo favorevoli al fatto che tutte le attività possano trarre il maggiore beneficio possibile e va dato atto a Morelli che in questo anni ha dato segni di apertura e colto le sollecitazioni d’impresa. Un esempio su tutti: piazza Garibaldi - premette Massimo Fontanarosa di Confcommercio - Tuttavia critico il metodo con cui vengono portate avanti le istanze. Le associazioni sono convocate a giochi già fatti. Il nulla osta del confinante, nel caso dei dehors, penso che ci debba essere in ogni caso. I diritti di vicinato vanno salvaguardati. Se il vicino ha una vetrina di una categoria merceologica diversa dall’alimentare va rispettata anche la sua opinione. C’è anche l’aspetto legato all’Ausl laddove esige la copertura con tende e tendoni di tavoli e sedie. E talvolta queste coperture sono in contrasto con i paletti posti dalla Soprintendenza».
Massimiliano Siligardi di Confesercenti dice che il nuovo regolamento è «un’opportunità che avvicina Carpi alle grandi città più belle e moderne e consente di valorizzarne gli angoli più suggestivi. Rispetto al regolamento precedente, quello attuale è di certo migliore. E gli spazi sono tutelati dal corridoio di passaggio tra un esercizio e l’altro». (s.a.)
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