La carica degli scout A Braida da quasi 50 anni
Gruppo composto da 120 persone. I più grandi preparano la Route sulle Dolomiti Massimo Bocedi: «Attività per tutte le età ed escursioni calibrate in estate»
Lo scoutismo esiste in tutto il mondo; ogni Nazione ha le proprie associazioni, indipendenti le une dalle altre. Si conta che in Italia, gli scout, siano più di 200mila; in città, il gruppo Sassuolo 1, che ha sede nella parrocchia di Braida, conta 120 tra bambini ragazzi e adulti. Attivo da quasi 50 anni, il gruppo Sassuolo 1 è diviso, come tutti gli altri, in tre fasce d’età: i più piccoli, tra gli 8 e i 12 anni, che sono i Lupetti; i ragazzi tra i 12 e i 16 anni, che invece fanno parte del Reparto e, infine, i più grandi, fino ai 21 anni, il Clan. Elemento fondamentale del gruppo sono gli educatori che, per diventare tali, devono seguire un particolare percorso di formazione suddiviso in vari appuntamenti nel corso degli anni; il gruppo di Braida è rappresentato, a livello civile e penale, da Simone Zanni ed Elisa Simonassi.
«Le attività che svolgiamo durante l’anno - spiega Massimo Bocedi, segretario del gruppo, in cui è presente sin dal ’71 - variano a seconda dell’età dei ragazzi. I Lupetti ed il Reparto, appartenenti alle prime due fasce, hanno un appuntamento fisso al sabato pomeriggio. Ai più piccoli vengono proposte perlopiù attività giocose; per gli altri, invece, viene costruito un percorso apposito all’inizio dell’anno, con attività di vario tipo legate alla natura o imprese, come la pulizia dei parchi. I ragazzi più grandi, invece, si ritrovano durante la settimana; una delle attività in cui sono maggiormente impegnati è l’organizzazione della “Route”».
Ogni estate, infatti, tutte le tre fasce partono per dei campeggi di durata più o meno lunga; il Clan, in particolare, è quello che affronta il percorso più duro, che necessita di importanti preparativi prima della partenza. Il loro infatti è un viaggio a tappe, della durata di una decina di giorni; la loro caratteristica è quella di non stare mai fermi. Arrivati in una determinata posto, piantano le tende, costruiscono il loro piccolo campo e, il mattino dopo, smontano tutto pronti a ripartire, anche sotto la pioggia: quest’anno, il viaggio, che è ancora in fase di preparazione, si svolgerà sulle Dolomiti, anche ad alta quota.
Anche i Lupetti, tra luglio ed agosto partiranno per una settimana, ma loro alloggeranno presso strutture al chiuso; i ragazzi del Reparto, invece, si preparano ad un’uscita che durerà una decina di giorni, in un campo interamente costruito da loro, dai tavoli per mangiare alla cucina.
Nel corso dell’anno, poi, ci sono alcuni appuntamenti fissi: un viaggio della durata di circa 4 giorni nel periodo natalizio ed uno a fine aprile, in occasione della festa di San Giorgio che, oltre ad essere patrono di Sassuolo, è patrono degli scout. I bambini tra gli 8 e i 12 anni, invece, fanno principalmente uscite domenicali all’aria aperta.
«Mi preme sottolineare - conclude Bocedi - che ai nostri campi estivi possono partecipare solo i ragazzi che si sono iscritti alla nostra associazione a ottobre dell’anno precedente».
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