Picchetti all’Opera, 39 denunciati
La polizia identifica sindacalisti SiCobas e attivisti del Guernica
CAMPOSANTO. Sei mesi di continui picchetti per chiedere la riassunzione di Adbellatif Harbi, l’operaio 48enne licenziato a dicembre dallo stabilimento ceramico Opera di via Ponte Bianco dopo 15 anni di servizio, sono costati a 39 persone, tra cui diversi esponenti dei SiCobas e militanti del centro sociale Guernica, la denuncia da parte della Digos per i reati di violenza privata e manifestazione non autorizzata. È quanto si apprende dalla Questura.
«In diverse occasioni, durante maggio e aprile - spiega la polizia - sono stati organizzati all’azienda ceramica “Opera” picchetti non autorizzati con lo scopo di impedire l’ingresso e l’uscita dalla fabbrica degli automezzi, incidendo pesantemente sulla attività produttiva dell’azienda in particolare, durante l’ultimo picchetto erano intervenuti i Reparti inquadrati della Polizia di Stato che, senza l’utilizzo di mezzi di coazione, avevano ripristinato l’ordine e la sicurezza pubblica, affinché l’azienda potesse riprendere la regolare attività. Le indagini della Digos, effettuate anche durante lo svolgimento delle manifestazioni e con il contributo fornito dalle testimonianze dirette degli autotrasportatori, hanno portato all’identificazione dei responsabili delle attività non autorizzate, molti dei quali già noti alle forze dell’ordine in quanto presenti nel corso dell’ultimo anno in occasione di altri picchetti presso aziende del settore della macellazione». (vale c.)
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